Le piante sono belle, ma spesso delicate. Per questo ogni persona che vuole cimentarsi con il giardinaggio sa fin da subito che deve scegliere di lavorare su quelle più adatte per la zona climatica in cui si trova, per il sole e per il terreno che può garantirle, per la cura e le attenzioni che è in grado di darle. O almeno, questa è la regola generale. Perché ci sono anche piante da giardino sempreverdi, che fanno la gioia del nostro pollice verde in tutte le stagioni.

Proprio di queste piante vogliamo parlarvi oggi. Ne abbiamo selezionate infatti 15, tra le più belle e le più resistenti che, pensiamo, potrebbero piacervi. Ve le presentiamo qui di seguito, dando comunque maggior risalto alle prime cinque, com’è abitudine del nostro sito. E voi non esitate a darci le vostre impressioni e i vostri consigli nei commenti.

 

1. Viburno tino

Forse lo conoscerete col nome di Laurotino o Lentaggine, ma in realtà l’arbusto da cui abbiamo scelto di partire si chiama Viburno tino (o Viburnum tinus, se vogliamo usare la nomenclatura latina di Linneo). Si tratta di una pianta che appartiene alla famiglia delle caprifoliaceae ed è molto diffusa nel Mediterraneo.

Alla vista si presenta come un arbusto compatto, che può raggiungere anche l’altezza di 3 metri. Anche il diametro è solido, e può estendersi fino a 2 metri. Si tratta ovviamente di una pianta sempreverde, con foglie ovali e arrotondate e di un bel colore verde scuro.

Fiori di viburno
Proprio la sua stazza la rende infatti particolarmente resistente alle intemperie. Sopporta ad esempio i climi rigidi e anche l’esposizione all’ombra, anche se in questi casi tende a fiorire meno. Si ammala raramente e non ha neppure bisogno di particolari operazioni né di essere potata.

Inoltre presenta dei fiori a mazzetti di colore bianco con boccioli rosa, molto profumati. A questi si aggiungono, in autunno, anche i frutti, di colore invece blu scuro. Bisogna però fare attenzione perché tende ad attirare le api.

Capire dove metterlo

Quando decidete dove farlo crescere, tenete quindi presente le sue caratteristiche. Soprattutto le sue dimensioni vanno tenute bene a mente, perché bisogna riservagli uno spazio che gli consenta di crescere ed espandersi.

In genere è una pianta molto adatta a costituire una siepe, ma può essere tenuta anche in vaso. Viene messa a dimora in primavera o autunno, e conviene concimare prima il terreno, ma non è necessario ripetere la concimazione poi nel tempo.

 

2. Elleboro (o Rosa di Natale)

Anche la seconda pianta del nostro elenco ha vari nomi. La troverete infatti chiamata come Elleboro o Helleborus, o ancora come Rosa di Natale, nome più semplice da ricordare. Comunque la si voglia chiamare, si tratta di una pianta che proviene dall’Europa centrale ma che ormai è piuttosto comune anche dalle nostre parti.

Cresce infatti spontaneamente in luoghi anche impervi e cespugliosi. La Rosa di Natale, in particolare, è l’helleborus niger, alta dagli 8 ai 35 centimetri, con un odore piuttosto acre. Dalle nostre parti crescono comunque anche l’elleboro falso o verde, l’elleboro livido (soprattutto in Sardegna) e l’elleboro fetido.

I fiori di Elleboro
I fiori della pianta sono formati da cinque petali che possono essere di diversi colori. La fioritura è invernale o si verifica al massimo all’inizio della primavera, mentre la messa a dimora avviene di solito tra settembre e ottobre, in un terreno fertile, ben drenato e concimato ma senza eccessivo sole.

In particolare la variante fetida è quella che ha bisogno di meno sole rispetto alle “sorelle”. Ad ogni modo la pianta cresce abbastanza bene senza particolari cure e, se lasciata indisturbata, si riproduce spontaneamente, per la gioia dei proprietari.

Come farla crescere

Sulla base di quello che abbiamo detto, non c’è bisogno di chissà quali precauzioni quando si decide di coltivare questa resistente pianta. Durante il primo anno, comunque, è bene innaffiarla regolarmente e togliere via via le foglie rovinate, per favorire il radicamento e lo sviluppo.

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L’unica precauzione anche negli anni successivi è poi, casomai, quella di mantenere il terreno fertile. È buona norma, quindi, aggiungere regolarmente dell’humus, anche sotto forma di letame compostato o piazzando delle foglie morte attorno al terreno per mantenerlo fresco.

 

3. Weigela

Un’altra pianta da tenere in considerazione per il proprio giardino è la Weigela, che appartiene anch’essa alla famiglia delle caprifoliaceae. Si tratta di un arbusto di origine asiatica con foglie di colore verde chiaro e di tipo lanceolato. Ancora più interessante delle foglie è però il modo in cui si sviluppa.

La Weigela infatti si estende sì in altezza – può arrivare anche fino ai 3 metri – ma soprattutto in larghezza. Ad abbellire il tutto poi ci sono anche i fiori che nascono dai rami più giovani, spesso molto colorati, anche se ce ne sono di diverse tipologie.

Fiori di Weigela, una delle più interessanti piante da giardino sempreverdi
La fioritura è comunque copiosa e le foglie molto belle da vedere. Per questo tale pianta può essere coltivata anche in vaso, ma molto più spesso è usata – complice la sua estensione – per aiuole, bordature e siepi di recinzione. I rami, d’altra parte, sono semilegnosi e le foglie piuttosto voluminose e quindi coprenti.

La fioritura avviene di solito dalla tarda primavera fino alla fine di luglio. I fiori, da parte loro, sono simili a quelli dell’oleandro o della pandorea. I petali ad esempio tendono ad essere bianchi all’interno e rosa – in tonalità più o meno intense, che virano anche verso il porpora – verso l’esterno.

Sole e acqua, senza eccessi

La pianta è molto resistente, visto che ben sopporta sia il caldo che il freddo. Si trova bene nei luoghi ampiamente soleggiati, anche per molte ore al giorno, ma può crescere anche in zone parzialmente ombreggiate. Preferisce il terreno umido e drenato, anche se sa adattarsi alle circostanze.

Non ha bisogno di particolari annaffiature, tranne quando ci sono lunghi periodi di siccità e mancanza di piogge. Se però la si fa crescere in vaso, è bene annaffiarla più spesso, ma senza inzuppare troppo il terriccio per non far marcire le radici.

 

4. Aucuba japonica

Proviene dall’Asia anche l’aucuba japonica, variante di aucuba di chiara origine giapponese. Si tratta di una pianta che può esibire delle foglie molto belle e decorative, e frutti colorati che ben risaltano. I fiori invece sono piuttosto piccoli.

In generale, si tratta di una pianta molto resistente, che può essere coltivata sia all’interno che all’esterno. Infatti non teme il freddo, visto che può sopportare anche temperature di -15 °C, anche se preferisce un clima temperato. È bene quindi tenerla un minimo riparata durante gli inverni più rigidi, e non esporla troppo al sole nelle estati troppo calde.

Le tipiche foglie dell'aucuba
Inoltre manifesta un buon grado di resistenza anche all’inquinamento, soprattutto se paragonata ad altre piante simili. Per questo è adattissima anche alla città, tenendo presente però che cresce in modo molto folto.

I rami e il fusto hanno un bel colore verde acceso, mentre le foglie hanno una forma a lancia allungata e possono arrivare fino anche a 7 centimetri di lunghezza. Presentano spesso, inoltre, delle particolari screziature sulla superficie. Il periodo di fioritura, comunque, va da aprile a maggio.

I fiori e le bacche

Abbiamo accennato all’inizio ai fiori dell’aucuba. Sono verdi e piccoli, in genere riuniti a pannocchie. Bisogna però sapere che questa specie è dioica, cioè presenta i fiori maschili e quelli femminili non sulla stessa pianta. Per tale motivo, la fecondazione può avvenire solo tramite il vento o gli insetti.

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Come detto questi fiori spuntano tra aprile e maggio, ma non sono particolarmente evidenti. Risaltano di più invece le bacche rosse che arrivano in inverno, molto belle e decorative anche perché il loro colore ben risalta sul fogliame. Rimangono presenti tra l’altro per molti mesi.

 

5. Echinacea

Finora abbiamo parlato diffusamente di vari arbusti, che possono a volte essere utilizzati anche per siepi e divisori di varia natura. Concludiamo la prima parte del nostro elenco, però, con una pianta erbacea simile per certi versi ai girasoli, anche se da noi meno comune: l’echinacea.

Originaria del Nord America, la famiglia comprende nove diverse specie che hanno funzioni sia ornamentali che erboristiche1. Nel primo campo, quello che interessa a noi, è particolarmente apprezzata l’echinacea purpurea, bella da vedere e molto particolare.

L'echinacea purpurea
È una pianta erbacea perenne che raggiunge l’altezza di 120 centimetri (e a volte anche di più) e fiorisce tra la primavera e la fine dell’estate, a seconda del clima in cui si trova. Presenta grandi foglie ovali a margine seghettato e fiori ligulati di un colore porpora piuttosto intenso.

I fiori della pianta hanno tra l’altro grossi petali e sono ermafroditi, venendo quindi impollinati da farfalle, api e altri insetti.

Come coltivarla

L’echinacea purpurea presenta radici molto ramificate e cresce bene nei terreni freschi, in zone parzialmente ombreggiate. Tollera piuttosto bene la siccità ma non ama molto il ristagno dell’acqua. Per questo è importante che il terreno sia ben drenato.

Il nemico principale non è quindi il clima, quanto piuttosto la lumaca. Questi molluschi si nutrono infatti dei suoi bei petali ed è quindi bene trovare un modo per tenerli lontani dalla pianta. Ad esempio si possono utilizzare apposite barriere o ricorrere anche a repellenti naturali.

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Altre 10 piante da giardino sempreverdi, oltre alle 5 già segnalate

Vi abbiamo ampiamente presentato quelle che secondo noi sono le 5 migliori piante da giardino sempreverdi. Non è detto, però, che quelle che abbiamo scelto noi facciano necessariamente al caso vostro. Per questo motivo qui di seguito ne trovate altre 10, che presentiamo più velocemente ma che potrebbero ugualmente interessarvi.

Catalpa

La catalpa è una pianta originaria dell’America Settentrionale e dell’Asia. Conosciuta come albero dei sigari, è effettivamente un albero dalle dimensioni importanti, visto che mediamente arriva attorno ai 12 metri di altezza. Ha radici robuste e un tronco ricoperto da una corteccia scagliosa.

I fiori della catalpa
La chioma dell’albero è ad ombrello, mentre le foglie sono ovate con un apice appuntito. Sono di colore verde per gran parte dell’anno, ma assumono un tono giallo oro in autunno. I fiori si riuniscono in pannocchie e sono piuttosto grandi, facendo bella figura di sé. Hanno una corolla campanulata e petali bianchi o punteggiati di rosso, con una gola striata di giallo.

Petunia

A differenza di altre piante solo relativamente famose che vi abbiamo presentato finora, la petunia non ha probabilmente bisogno di molte presentazioni. Questa pianta è infatti arcinota per la bellezza e il colore dei propri fiori. Anche per questo è adatta in vaso, in giardino o anche su apposite fioriere.

I fiori della petunia
Le petunie si sviluppano infatti in cespugli densamente ramificati che raggiungono anche i 60 centimetri di altezza. Originarie dell’America Latina, si presentano in varie specie annuali o perenni; hanno però bisogno di molte ore di sole al giorno e di essere riparate dal vento.

 

Oleandro

Anche per l’oleandro non c’è bisogno di dire cose che già non sapete, visto che si tratta di una pianta molto nota. È infatti un arbusto sempreverde di natura molto resistente, che cresce molto bene anche in città ed è quindi piantato molto di frequente a scopo ornamentale.

I fiori dell'oleandro
Teme abbastanza il freddo, ma una volta fatto crescere al riparo dal freddo e sotto il sole riesce a resistere anche alla salsedine e alla siccità. Può essere piantato a terra o coltivato in vaso. I fiori possono essere di vari colori, ma gli oleandri più diffusi sono quelli con fiori bianchi o rosa. Le fioriture, tra l’altro, sono molto abbondanti.

Pervinca

La pervinca è una pianta molto resistente al freddo, cantata perfino da Giovanni Pascoli nella sua raccolta Myricae. Originaria di Francia e Spagna, è da tempo diffusa in tutta Europa e anche in Italia, dove preferisce comunque luoghi freschi. Ha anche particolari virtù terapeutiche conosciute fin dai tempi antichi.

Il fiore della pervinca
La sua particolarità dal punto di vista estetico più evidente sono i fiori, i cui petali hanno un colore tra il blu e il viola. Una tonalità così particolare che le si è dato addirittura il nome della stessa pianta, il “color pervinca“. Resistente a freddo e gelate, non ha bisogno di cure particolari.

 

Rosmarino

Al rosmarino si pensa sempre più per gli aromi da usare in cucina che per la pianta in sé. Eppure si tratta di una pianta perenne aromatica che può fare anche bella figura nel nostro giardino, oltre che ovviamente tornarci utile quando prepariamo la cena. D’altronde, è un arbusto che forma un piccolo cespuglietto, ordinato e facile da curare.

Il rosmarino
La sua caratteristica principale, d’altra parte, è che è molto resistente, e per questo anche molto facile da coltivare. Fa parte della famiglia delle lamiacee, alla pari del basilico e della salvia. Le foglie, lunghe e strette, sono molto profumate, ma in primavera compaiono anche i fiori, tra il bianco e il viola.

Bambù

Il bambùIl bambù non è probabilmente il primo nome che viene in mente quando si pensa alle piante da giardino. Lo si considera utile, di solito, soprattutto per la sua forza, per costruirci qualcosa o comunque per usarlo per scopi pratici; invece può essere anche molto caratteristico e utile a fini ornamentali.

Sono piante molto vigorose, con fusto cilindrico e nodi molto evidenti; le foglie sono sottili e lanceolate. Bisogna però fare anche molta attenzione alla loro invasività: si propagano infatti abbastanza facilmente tramite le radici, anche sotto terra. E una volta che si è creato il cespo, esso è difficile da rimuovere senza estirpare l’intera rete di rizomi.

 

Abelia

L’abelia è una pianta conosciuta tutto sommato da poco, in Occidente. Fu infatti scoperta in Cina nei primi anni dell’Ottocento dal medico Clarke Abel, che le diede il proprio nome. Arrivò poi in Europa e in particolare in Italia negli anni successivi.

L'abelia
Si tratta di un arbusto perenne cespuglioso particolarmente energico che può raggiungere anche i 2 metri di altezza. Ha foglie dentate ovato-acute, il cui colore tende al rossastro; i fiori sono campanulati e di varie tinte. Preferisce stare al riparo dai venti freddi e una zone relativamente ombreggiate.

Liriope muscari

La liriope muscari è una pianta di cui non si sente molto parlare, ma che vale la pena di prendere in considerazione per il proprio giardino. Originaria dell’Asia orientale, presenta una vegetazione a ciuffi e possiede lunghe foglie nasiformi. All’interno di esse si ergono lunghi steli leggermente violacei.

La liriope muscari
I fiori, che compaiono in estate, da luglio ad agosto, sono globulosi, di un color malva violaceo e raggruppati in grappoli. Inoltre la pianta produce anche delle bacche nere. L’altezza arriva attorno ai 40 centimetri, soprattutto nella varietà majestic, più resistente anche al freddo.

 

Astilbe

Molto appariscente è anche l’astilbe, rustica ma molto colorata, facile da coltivare in giardino. Si tratta di una pianta perenne, alta dai 45 ai 100 centimetri, con foglie simili a quelle delle felci. Foglie a loro modo eleganti e profondamente divise.

L'astilbe
A colpire l’occhio sono però soprattutto i fiori. Uno ad uno sono molto piccoli, ma crescono riuniti in pannocchie molto piumose e alte. La fioritura è purtroppo di breve durata, ma il numero di questi fiori è molto cospicuo e i colori di sicuro impatto: variano dal bianco al rosso, passando per il rosa.

Mahonia

Dall’apparenza piuttosto rustica è anche la mahonia, un arbusto sempreverde presente naturalmente sia in Asia orientale che nel Nord America. Ha una chioma folta formata da foglie con le spine di colore verde scuro. Si sviluppa facilmente in altezza e può arrivare fino a 3 metri. I fiori sono di colore giallo e radunati in pannocchie.

I fiori della mahonia
Si tratta di una pianta molto resistente, che non teme né il freddo né il caldo e che difficilmente viene attaccata dai parassiti. Per questo motivo è facile utilizzarla come pianta ornamentale e piazzarla nel proprio giardino, senza dover impazzire a curarla e proteggerla.

 

Note e approfondimenti

  • 1 Alcune ricerche dicono che è particolarmente efficace contro il raffreddore. Qui trovate qualche informazione in più.

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