Reflex per iniziare: eccone 14 perfette per i principianti

Le migliori reflex per iniziare, quelle entry-level

Ad un certo punto, ogni aspirante fotografo comincia a desiderare qualcosa di più dello smartphone o della piccola fotocamera portatile che gli hanno regalato a un compleanno. Vuole provare effetti diversi, lavorare sulla messa a fuoco, sulla luce e su altri dettagli. Per questo, può aver bisogno di una reflex per iniziare, una macchina fotografica migliore (e più costosa). Ma da quale partire?

Il problema non è certo di poco conto. Sul mercato esistono macchine di tutti i tipi e per tutte le tasche e non è facile capire quale sia quella più adatta ad un dilettante che vuole fare qualche passo avanti nella fotografia ma non è ancora in grado di maneggiare fotocamere professionali.

In questo articolo vi presenteremo 14 DSLR che potrebbero fare al caso vostro. Le prime cinque sono, a nostro parere, le migliori del mercato, o almeno quelle più adatte alla maggior parte di voi, ognuna con alcune peculiarità specifiche. Le altre sono ugualmente buone, anche se magari hanno qualcosa che le mette un passo indietro rispetto alle altre.

Ve le presenteremo cercando di mostrarvi tutti i punti più importanti, che vi possono aiutare nella scelta in base poi alle esigenze che avete e all’uso che intendete fare della reflex. Per tutte, inoltre, vi diremo a quale prezzo all’incirca è possibile trovarle. Procediamo.

 

1. Nikon D5600

Partiamo da quella che sicuramente è una delle più solide macchine fotografiche del nostro elenco: la Nikon D5600. Nata come evoluzione della storica D5500, questa reflex ha convinto fin da subito gli osservatori e gli appassionati, confermando i punti positivi della sua antecedente.

Il sensore APS-C CMOS è da 24 megapixel, la ISO può essere regolata tra 100 e 25600, si può fotografare a raffica con i 5fps del processore d’immagine EXPEED 4. Inoltre c’è un display da 3,2 pollici touchscreen ad angolazione variabile e si possono condividere al volo le foto grazie ad un chip wifi integrato.

La Nikon D5600
La cosa forse più interessante, la novità che può sorprendere in mezzo a questa selva di specifiche, è la presenza del Bluetooth. Questa opzione in più permette infatti di collegare la fotocamera allo smartphone, che può quindi trasformarsi in una sorta di secondo display, esterno e controllabile a distanza.

La tecnologia usata in questo caso è la SnapBridge, e va ad aggiungersi al già citato wifi. Quest’ultimo è utile per il trasferimento dei filmati e di immagini a risoluzione piena, che ovviamente sono più “pesanti”, mentre il Bluetooth può essere usato per trasferire gli scatti più velocemente, così da permettervi di caricarli ad esempio sui social.

Perché per un principiante?

Perché può essere la scelta giusta per un principiante? In primo luogo perché tutte queste specifiche possono sì essere sfruttate per foto di qualità, ma anche perché la Nikon ha pensato bene di costruirvi attorno un sistema molto intuitivo, che svolge per noi parecchi compiti.

Particolarmente efficace, ad esempio, è l’autofocus. Basato su 39 punti (di cui 9 a croce), funziona piuttosto velocemente e in maniera precisa. Inoltre tutte le funzioni automatiche reagiscono in fretta in condizioni diverse, facilitando, e di molto, la vita dell’aspirante fotografo.

A tutto questo dovete sommare l’affidabilità del marchio Nikon, che, come vedrete, ritorna spesso all’interno della nostra lista.

E il prezzo? La trovate in questo periodo venduta attorno ai 700 euro, e possiamo già dirvi che, nel confronto con gli altri modelli presenti sul mercato, probabilmente li vale tutti. Con un po’ di fortuna però potete imbattervi anche in qualche sconto che la può rendere ulteriormente appetibile.

 

2. Nikon D3400

Rimaniamo in casa Nikon con la D3400, una fotocamera lanciata nell’estate del 2016 in sostituzione della precedente D3300, che aveva avuto fino a quel momento un ottimo successo nel settore delle entry level. E la sua erede non è stata fino ad ora da meno, piacendo sia al grande pubblico che agli esperti.

Rispetto all’antecedente, la D3400 presenta alcune migliorie importanti che vale la pena di sottolineare. In primo luogo, la cosa che si nota di più – soprattutto per un appassionato alle prime armi – è l’incredibile durata della batteria. Questo modello ha un’autonomia, infatti, di ben 1.200 scatti, raramente riscontrabile in altri concorrenti.

La Nikon D3400
Inoltre è stato notevolmente migliorato l’autofocus, ora basato su un maggior numero di punti, mentre anche questo modello integra il chip Bluetooth con tecnologia SnapSeed, che permette di passare velocemente le immagini – anche se a qualità ridotta – direttamente sul proprio smartphone.

Qui, rispetto alla Nikon D5600 che abbiamo analizzato nel paragrafo precedente, manca però il chip wifi, cosa che non permette quindi di passare in tempi rapidi le foto al proprio computer (o al cellulare) e costringe a ricorrere al passaggio di schede di memoria.

La filosofia di fondo

La filosofia di fondo di questo modello, d’altronde, è quella di tenere piuttosto bassi i costi pur offrendo un prodotto di ottima qualità e di tutto rispetto. Mancano, quindi, alcune delle funzionalità aggiuntive proposte su modelli un po’ più costosi, ma c’è tutto quello che dovrebbe servire a chi si avventura nel mondo delle reflex da novizio.

Il display LCD – da 3 pollici – pertanto si presenta piuttosto funzionale, così come le ghiere, intuitive. Dell’autofocus, basato su 11 punti, abbiamo in parte già detto, mentre non abbiamo ancora parlato dei filmati, che possono essere registrati in FullHD 1080p.

Ha inoltre un sensore da 24 megapixel, una buona sensibilità ISO e un peso tutto sommato modesto. Proprio questa leggerezza, unita alla batteria ultraresistente, la rende perfetta per portarsela in giro per la città o durante le escursioni, senza patire troppo la lontananza dallo studio.

Sfruttando qualche sconto la si può trovare anche ad un prezzo lievemente inferiore ai 500 euro: e in quel caso si tratta di un ottimo affare per il rapporto qualità/prezzo.

 

3. Canon EOS 200D

La Canon EOS 200D è la prima fotocamera targata Canon che presentiamo nella nostra lista, ma non sarà certo l’ultima. Si tratta di un modello relativamente recente e abbastanza innovativo rispetto agli standard a cui siamo abituati, a partire anche dal design.

L’idea è stata quella di realizzare una reflex entry level destinandola principalmente a chi già si dilettava di fotografia ad un livello amatoriale usando lo smartphone. La 200D permette loro di fare indubbiamente un bel salto di qualità, rimanendo comunque legati in qualche modo al mondo dei social network fotografici.

La Canon EOS 200D
Questa natura iper-moderna si nota ad esempio a partire già dal display touch screen da 3 pollici, orientabile e pratico, che risulta particolarmente utile per i video o per i selfie. Ma è soprattutto sul versante della connettività che la reflex di Canon risulta avere una marcia in più.

Sono ben tre i modi in cui si possono passare le foto “al volo”. È presente un chip wifi che permette di passare facilmente i file più grossi ma anche di controllare la fotocamera da remoto, tramite smartphone. C’è poi il Bluetooth e infine non manca neppure il modulo NFC, utile in abbinamento con gli smartphone Android.

Facilità e video

Il fatto che sia pensata per chi possiede per la prima volta una reflex e non ha molta dimestichezza con lo strumento si vede anche dai menù pensati da Canon. L’interfaccia – che ritroveremo uguale nella EOS 800D – è stata infatti semplificata, in modo da risultare molto più intuitiva.

Tramite la ghiera è possibile poi accedere alle varie funzioni anche per mezzo di una sorta di insegnante virtuale che spiega passo dopo passo quali effetti è possibile ottenere. Un insegnante che tra l’altro agisce molto velocemente: in questo modo è possibile consultarlo anche al volo, nel caso non ci si ricordi solo un particolare.

Infine, la vocazione social emerge anche nei video. Questi, oltre che di buona risoluzione (che però non arriva al 4K), sfruttano infatti una tecnologia proprietaria che consente di mantenere sempre perfettamente a fuoco l’immagine.

Anche questa fotocamera, infine, è particolarmente leggera nel peso, ma non è pesante neppure dal punto di vista del prezzo. Ora come ora la trovate anche al di sotto dei 500 euro, con offerte di tutto rispetto.

 

4. Canon EOS 800D

Rimaniamo in casa Canon con la 800D, che punta soprattutto sulla velocità. Pur essendo una fotocamera entry level, infatti, questo modello è pensato per chi si trova ad effettuare i suoi scatti in situazioni particolarmente impegnative, in cui serve un prodotto affidabile e scattante.

Il punto di forza di questa macchina, come dicevamo, è infatti la rapidità. La EOS 800D esibisce 45 punti di messa a fuoco e una velocità di scatto invidiabile, che può arrivare fino a 6 fotogrammi al secondo. Il sistema AF, inoltre, è dotato della funzione AI Servo che permette di seguire soggetti in movimento.

La Canon EOS 800D
La macchina risulta dunque perfetta per chi spesso deve fotografare eventi dinamici, come attività sportive, situazioni caotiche e soggetti in movimento. Un’agilità che si riflette poi anche sul versante della “condivisione social”, se così vogliamo chiamarla.

La fotocamera ha infatti anche la connettività Bluetooth che – grazie anche all’app apposita di Canon per gli smartphone – permette di passare in velocità gli scatti al cellulare e poi condividerli su internet. Inoltre, sempre grazie al Bluetooth, lo schermo dello smartphone può diventare un secondo display per la Canon.

Veloce ma con qualche piccola mancanza

Un altro elemento che di sicuro piacerà a molti è comunque il display touch screen della EOS 800D, che è anche ruotabile e articolabile in diverse posizioni, tanto da consentire anche i selfie e le riprese per i propri videoblog.

A proposito di video, qui si registra l’unica pecca: la massima qualità raggiungibile è il FullHD 1080p con 60 frame per secondo. Una cifra non certo bassa, anche paragonata alle altre fotocamere della nostra lista, ma neppure stratosferica, visto che manca la possibilità di registrare video in 4K.

Una possibilità che sarebbe stata davvero la ciliegina sulla torta, visto che il prezzo della EOS 800D non è economicissimo: ancora oggi la si trova, senza obiettivo, a quasi 600 euro e con l’aggiunta appunto dell’obiettivo il prezzo sale ulteriormente.

Insomma, stando un po’ al di sopra della consueta gamma di prezzo delle entry level si poteva sperare in questa chicca. Ad ogni modo, i video sono comunque molto buoni anche grazie alla tecnologia di stabilizzazione IS, che permette di filmare a mano senza risentire troppo delle vibrazioni.

 

5. Nikon D3500

Chiudiamo la prima parte della lista tornando al principio e completando il cerchio con un’altra macchina Nikon, la D3500, una delle DSLR più amate dagli appassionati. Tra i suoi punti di forza c’è sicuramente la leggerezza e la portabilità, visto che pesa solo 415 grammi.

L’idea in principio era quella di poter competere non solo con le altre reflex, ma anche con le mirrorless, che in genere hanno dalla loro appunto una maggior maneggevolezza. Anche dal punto di vista dei controlli, d’altra parte, questa D3500 risulta molto semplice da usare.

La Nikon D3500
Ciononostante, non va confusa con una macchina semplicistica o “alla buona”. La sua dotazione è di tutto rispetto. L’AF è a 11 punti, gli ISO arrivano fino a 25.600, i video possono essere registrati fino alla risoluzione FullHD a 60fps (anche se manca il 4K). Il sensore, infine, è un CMOS 4 APS-C da 24,2 MP.

A distinguerla, infine, è anche la velocità di scatto. Solitamente in questa fascia di prezzo bisogna infatti accontentarsi di macchine che possono fotografare a 3 fps, mentre questa Nikon arriva anche a 5 fps, cosa che la rende più versatile in diverse circostanze.

I (pochi) limiti a un prezzo competitivo

Va detto, infine, che anche la batteria è di buon livello e può garantire fino a 1.600 scatti con una sola ricarica, cosa che favorisce ulteriormente la portabilità. Ci sono però anche alcuni difetti che, soprattutto in prospettiva, possono un po’ pesare.

Come già anticipato mancano i video in 4K, che sembrano essere lo standard del futuro, e bisogna notare che manca anche la connettività wifi, anche se viene sostituita con il collegamento Bluetooth che permette comunque di passare le foto allo smartphone in maniera veloce. Manca, inoltre, lo schermo touch.

Infine – ma questa è una caratteristica che noteranno solo i fotografi più esperti – le foto in formato RAW vengono effettuate a 12 bit contro i 14 di molti altri modelli. Per l’utente amatoriale, comunque, questo è un difetto che difficilmente si noterà.

Dalla sua, la Nikon D3500 ha però un prezzo molto abbordabile. Attualmente la si trova ben al di sotto dei 500 euro, anche con sconti interessanti sui vari store. Insomma, per chi cerca una reflex entry level può essere davvero la scelta giusta.

 

Altre 9 reflex per iniziare, oltre alle 5 già segnalate

Le cinque macchine fotografiche di cui vi abbiamo parlato finora rappresentano già un ottimo punto di partenza. Se però volete allargare gli orizzonti, qui di seguito vi presentiamo altre 9 DSLR che potrebbero comunque fare al caso vostro, anche se siete alle prime armi.

 

Canon EOS 250D

Partiamo dalla EOS 250D di Canon, sicuramente la più giovane – ovvero uscita da meno tempo – tra le macchina di questa lista. Sta al di fuori della cinquina principale, infatti, solo perché va messa ancora un po’ alla prova, ma sembra aver tutto per competere alla pari con le altre.

Il sensore è un APS-C CMOS da 24,1 megapixel e la velocità di scatto è di 5 fps, di tutto rispetto. Inoltre i video permettono una risoluzione 4K, che, come dicevamo anche nell’articolo, è sicuramente lo standard del futuro. Per questo, comprare oggi una fotocamera di questo tipo può essere un buon investimento anche in prospettiva.

La Canon EOS 250D
D’altra parte il prezzo è più contenuto di quello che ci aspettavamo, visto che la si trova al di sotto dei 600 euro, cifra che, viste le specifiche, pare onesta. L’obiettivo, sia per il prezzo che per la maneggevolezza, è d’altra parte quello di fare concorrenza alle mirrorless.

L’unico difetto degno di nota, a nostro parere, è il sistema AF, ancora a 9 punti, un po’ poco per una fotocamera uscita nel 2019, anche in confronto alla concorrenza.

Nikon D3300

La Nikon D3300 è una macchina che di solito, a seconda degli store, vi consente di risparmiare un po’ rispetto alla concorrenza, offrendovi anche qualcosa di meno a livello di performance (ma non troppo). Per questo può essere un buon punto di partenza per chi non è disposto a superare la soglia psicologica dei 500 euro.

Il sensore della reflex è ottimo – un CMOS DX da 24,2 megapixel – così come la sensibilità ISO, perfettamente all’interno degli standard di mercato. Questo la rende abbastanza versatile, soprattutto se si programma di utilizzarla anche in situazioni di scarsa luminosità.

La Nikon D3300
Le poche pecche si vedono altrove. Le riprese sono in FullHD e manca il 4K, lo schermo è LCD ma manca l’opzione touch, lo scatto continuo invece è discreto e arriva fino a 5 fps. Più che altro, la macchina è uscita addirittura nel 2014 e comincia quindi ad essere un po’ datata.

Certo, quando è arrivata sul mercato era davvero un gioiellino e ancora oggi continua a ben difendersi, nella sua fascia di prezzo. Vale la pena di acquistarla, a nostro avviso, però solo se il costo si avvicina ai 400 euro e non va troppo oltre.

 

Canon EOS 750D

Economica è anche la Canon EOS 750D, il modello di Canon pensata appositamente per chi si trova a muovere i primi passi nel mondo della fotografia reflex. Le caratteristiche, d’altra parte, sono simili a quelle che si trovano in tante altre DSLR che abbiamo presentato finora.

I video sono 1080p, lo scatto continuo tocca i 5 fps, il display da 3 pollici consente anche il tocco tramite la tecnologia touch screen (e lo schermo è basculante). Infine, il sistema AF è da 19 punti, più che discreto anche se ancora lontano dalle prestazioni delle macchine professionali.

La Canon EOS 750D
Anche qui, comunque, qualcosa manca. Ad esempio i video sono al massimo a 30 fps invece che a 60 per quanto riguarda la risoluzione da 1080p e manca anche lo stabilizzatore. Il sensore, in compenso, è da 24,2 megapixel e non manca la connettività col cellulare (sia tramite wifi che tramite NFC).

Il prezzo poi, come detto, è spesso interessante, anche se non è semplice trovarla in giro. Insomma, se siete dei principianti può essere un buon acquisto, ma se avete intenzione di migliorare rapidamente nella fotografia forse vi conviene puntare su un modello più elaborato.

Nikon D5300

Degna di nota è anche la Nikon D5300, una macchina che in realtà nel segmento delle entry-level ci sta un po’ stretta, visto che ha delle caratteristiche che potrebbero renderla pienamente una macchina semi-professionale.

Il sensore CMOS APS-C con risoluzione da 24,2 megapixel, infatti, è più che adeguato e consente di effettuare ottimi scatti con bei colori. Anche i video sono di ottimo livello, con risoluzione FullHD fino a 60 fps (anche se manca il 4K).

La Nikon D5300
Inoltre, molto valido è l’autofocus e interessante è anche lo schermo touch screen orientabile, che consente di scattare selfie in sicurezza. Se a tutto questo sommiamo il modulo wifi integrato, è chiaro che con questa fotocamera Nikon ha voluto puntare anche sui giovani e su chi realizza video semiprofessionali.

Il prezzo, di conseguenza, non è sempre dei più economici, ma non è raro imbattersi in qualche sconto sui vari store che può abbassarlo anche notevolmente. A prezzo pieno, sui 600-700 euro, forse la spesa può essere eccessiva, ma se gli sconti sono importanti l’acquisto può essere quasi imprescindibile.

 

Canon EOS 2000D

La cosa più interessante della EOS 2000D di Canon è, invece, proprio il prezzo. La si può trovare, infatti, già attorno ai 350 euro, che per una reflex è una cifra davvero molto molto interessante. Ovvio, però, che un costo così basso nasconda alcune performance un po’ al di sotto della media.

Canon ha infatti risparmiato sul processore di immagine, che è un po’ datato, e la fotocamera mostra qualche limite quando si devono gestire degli ISO più alti della media. Tutte cose, però, su cui a quel prezzo si può forse chiudere un occhio.

La Canon EOS 2000D
D’altra parte, l’obiettivo di Canon con questa fotocamera non era certo quella di offrirsi ai fotografi più navigati, quanto di fornire una macchina di discreto valore a chi voglia avvicinarsi per la prima volta al mondo delle reflex.

In questo senso, si segnala come un elemento positivo la facilità d’utilizzo, su cui i tecnici della casa sembrano aver lavorato parecchio. Le modalità automatiche fanno infatti il loro dovere e c’è comunque sempre la possibilità di passare in manuale e settare tutto alla vecchia maniera.

Canon EOS 4000D

Le cose che abbiamo appena scritto per la EOS 2000D si potrebbero più o meno replicare per la EOS 4000D, una “cugina” che effettivamente riflette più o meno la stessa filosofia di fondo. Anzi, forse la 4000D è ancora più estrema da questo punto di vista.

Intanto partiamo dal prezzo, che è molto abbordabile e non raramente si avvicina più ai 300 euro che ai 350, a seconda degli store. Ovvio, quindi, che anche la sua vocazione sia quella votata al risparmio, ovvero a chi è abituato a spendere relativamente poco e vuole avventurarsi nel mondo delle reflex a piccoli passi.

La Canon EOS 4000D
Da questo punto di vista la 4000D risponderà perfettamente alle aspettative. Leggera e maneggevole anche se, al tatto, un po’ economica, monta un sensore da appena 18,1 megapixel, al di sotto degli standard di questa lista ma comunque più adeguato per le esigenze di molti.

Anche la tenuta degli ISO quando ci si alza non è sempre perfetta, mentre i punti AF sono solo 9 e i video sono in FullHD. Anche gli scatti continui sono un po’ pochi, solo 3 al secondo. Insomma, le funzioni non sono molte ma, se il vostro budget è limitato, si tratta comunque di una macchina più che dignitosa.

 

Pentax K-70

Ben diverso è il costo della Pentax K-70, una macchina che trovate a partire da 800 euro abbondanti fino anche a 1.000 e più a seconda degli obiettivi abbinati. Un costo che però ha un suo perché, ovviamente: la fotocamera è infatti una entry-level di livello, già pronta per supportare un fotografo con esigenze particolari.

Il suo punto di forza, in particolare, è la resistenza. E resistenza non solo all’uso quotidiano, quanto anche alle intemperie. Pensata per l’outdoor, questa fotocamera presenta 100 guarnizioni di tenuta nel corpo macchina che evitano l’intrusione di acqua e di sporco, permettendole di resistere a qualsiasi ambiente.

La Pentax K-70
Se, insomma, avete intenzione di andare a fotografare al mare o in montagna, nel deserto o sulla neve, probabilmente la K-70 è la macchina che fa per voi. Il design poi è compatto e maneggevole e la dotazione di tutto rispetto.

La sensibilità ISO è una delle migliori sul mercato, il sensore è un CMOS di formato APS-C con 24,24 megapixel. Lo scatto continuo arriva a 6 fps, mentre si fa apprezzare anche lo schermo LCD orientabile e super-resistente. Infine, i filmati arrivano fino alla risoluzione 4K. Insomma, cara, ma vale i soldi che costa.

Pentax K-S2

Un po’ più abbordabile dal punto di vista del prezzo, in casa Pentax, è la K-S2, più piccola anche nelle dimensioni ma non nella dotazione. Come la sua sorella più grande, infatti, anche questa K-S2 promette di fare molto bene in ambienti ostili.

Progettata anch’essa esplicitamente per l’outdoor, questa fotocamera risulta una delle più maneggevoli della nostra lista e quindi si presta anche a riprese spericolate, laddove sia addirittura difficile star fermi a lungo o mantenere l’equilibrio.

La Pentax K-S2
Le chicche, poi, sono lo schermo LCD orientabile, i moduli wifi e NFC e l’alta sensibilità ISO, oltre a un apposito assistente “selfie”. Deludono un po’, invece, le specifiche per quanto riguarda la registrazione video (FullHD, ma solo a 30 fps) e per il sensore, che non va oltre i 20 megapixel.

Attualmente la si trova sopra ai 500 euro, ma non di troppo, a seconda ovviamente dell’obiettivo con cui la si acquista. Una cifra abbordabile (e onesta) per chi ha bisogno di una macchina specifica e ben fatta, seppur entry-level.

 

Sony Alpha A68

Abbiamo parlato, nella prima parte della nostra lista, soprattutto di Canon e di Nikon, le due marche più “generaliste”, che soddisfano di solito le esigenze di buona parte dei fotografi che vogliono fare un passo verso il semiprofessionismo. Ma quelle marche non sono certo le uniche sul mercato o le uniche in grado di produrre buone macchine.

Nei paragrafi precedenti abbiamo visto che anche Pentax ha delle ottime frecce al suo arco, soprattutto per chi si diletta di paesaggi e fotografia all’aperto, ma chiudiamo anche con una fotocamera marchiata Sony, l’Alpha A68, che in genere si trova anche a meno di 500 euro.

La Sony Alpha A68
Una macchina che non è propriamente una DSLR, quanto piuttosto un ibrido tra reflex e mirrorless. L’hanno chiamata DSLT, con la T che indica la parola “translucent”. In pratica ha un otturatore elettronico che permette scatti più veloci (quello continuo arriva a 8 fps). Anche il sistema di messa a fuoco risulta così più rapido.

La macchina è pertanto l’ideale per chi deve fotografare scene d’azione o sportive. Peccato per lo schermo LCD un po’ piccolo per la categoria e per i filmati solo in FullHD, senza il 4K; queste due cose avrebbero coronato una dotazione che comunque si difende più che bene.

 

E voi, quale reflex preferite?

 

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