La conoscete, la vedete magari in lunghe maratone notturne, ne aspettate trepidanti i nuovi episodi: stiamo parlando di Stranger Things, la serie di culto di Netflix. Nonostante sia composta, per ora, da poche stagioni e relativamente poche puntate, ha saputo conquistarsi un numero molto grande di fan in tutto il mondo e, di conseguenza, di curiosi che si vorrebbero avvicinare alla sua mitologia.

L’articolo che vi proponiamo oggi – o meglio lo special, visto che è molto corposo – cerca di venire incontro proprio a questi ultimi. Abbiamo infatti deciso di mettere insieme tutto quello che c’è da sapere su Stranger Things, riassumendone in breve la trama e i segreti e facendo un recap di tutti gli episodi.

Inoltre non mancheremo di dedicare il dovuto spazio ai vari attori – giovani e maturi – che compongono il cast della serie e di analizzare il ruolo dei creatori dello show, i fratelli Duffer. Infine, vi saluteremo anche con qualche curiosità e alcuni “regali” per veri appassionati. Procediamo.

 

Indice

1. La trama

Diamo prima di tutto una panoramica veloce di cosa sia Stranger Things, prima di addentrarci a conoscerne la storia in ogni dettaglio. Lanciata nel 2016, è una serie TV prodotta e diffusa da Netflix, la celebre società che negli ultimi anni si è specializzata nello streaming online di film e telefilm.

Creatori dello show sono Matt e Ross Duffer, due fratelli gemelli nati nel febbraio 1984, proprio negli stessi anni in cui lo show è ambientato. Dopo aver realizzato vari cortometraggi, hanno esordito nel mondo dello spettacolo a metà anni ’10, prima col film Hidden – Senza via di scampo e poi con alcuni episodi di Wayward Pines.

I fratelli Duffer al San Diego Comic Con del 2017 (foto di Gage Skidmore via Flickr)
I fratelli Duffer al San Diego Comic Con del 2017 (foto di Gage Skidmore via Flickr)

Dopodiché hanno ricevuto da Netflix la fiducia che cercavano per realizzare una storia che avevano in mente da tempo. La storia cioè di un gruppo di ragazzini che vivono immersi nella cultura pop degli anni ’80 e che in un certo senso proprio da questa cultura traggono gli spunti per affrontare un terribile mostro che imperversa nella loro cittadina.

La storia prende infatti avvio col rapimento del piccolo Will Byers da parte di un mostro fuoriuscito da una sorta di varco dimensionale. Questo varco è stato inavvertitamente aperto da Undici, una bambina dotata di poteri psicocinetici tenuta prigioniera all’interno di un laboratorio del governo.

Da lì prende avvio la prima stagione di Stranger Things e poi, con una serie di variazioni sul tema, si diramano anche le annate successive. I temi sono molti e variegati: la crescita, l’amicizia, i primi amori, la fiducia reciproca, ma anche l’insoddisfazione e l’orrore che si nascondono nelle piccole città di provincia.

Com’è nata l’idea e come è stata sviluppata

I fratelli Duffer hanno reso noto fin da subito che il loro progetto voleva essere una sorta di lettera d’amore al cinema degli anni ’80, quello che li aveva maggiormente influenzati. La storia è in un certo senso arrivata poi, come una naturale conseguenza di questa decisione.

Inizialmente la cittadina prescelta come ambientazione non era la fittizia Hawkins, nell’Indiana, ma l’esistente Montauk, nello stato di New York, tra l’altro già vista in vari film (ricordate The Eternal Sunshine of the Spotless Mind?). Proprio su quella città aleggiavano da tempo, d’altronde, varie leggende metropolitane a cui i Duffer in parte si ispirarono.

Ad ogni modo, dopo aver visto all’opera M. Night Shyamalan sul set di Wayward Pines decisero di concretizzare le loro idee e preparare uno script da spedire a varie emittenti. Ricevettero decine di rifiuti, principalmente dovuti al fatto che la loro storia aveva per protagonisti dei ragazzini ma si rivolgeva ad un pubblico adulto.

La richiesta dei produttori era quindi o di alleggerire la trama, rendendola più adatta ad un pubblico di teenager, o in alternativa di rendere il capo Hopper l’assoluto protagonista. Alla fine, grazie alla mediazione di Shawn Levy, i fratelli Duffer riuscirono comunque a convincere Netflix e il progetto prese corpo.

      

 

2. Guida agli episodi

Ma di cosa parlano, nel dettaglio, queste prime stagioni messe online da Netflix? Per cercare di spiegarlo al meglio abbiamo deciso di fare il punto su tutti gli episodi fin qui realizzati.

Qui di seguito abbiamo deciso infatti di raccogliere la trama di ogni singolo episodio, in modo che possiate ripercorrere punto per punto lo sviluppo degli eventi. Come abbiamo già detto, è ovvio che in queste righe possiate trovare parecchi spoiler. Anzi, a essere onesti questo secondo punto della nostra lista è tutto uno spoiler.

Se volete saltare questi punti e andare direttamente alle curiosità, al cast o ad altro, sentitevi liberi di usare quindi il sommario all’inizio della pagina.

 

Prima stagione di Stranger Things

Capitolo primo: La scomparsa di Will Byers

Stagione 1, episodio 1
Titolo originale: Chapter One: The Vanishing of Will Byers
Scritto e diretto dai fratelli Duffer
Pubblicazione originale: 15 luglio 2016

Nel novembre del 1983 uno scienziato viene attaccato da una creatura misteriosa all’interno di un laboratorio statale situato a Hawkins, nell’Indiana. Quella stessa creatura, poco dopo, si imbatte in un dodicenne, Will Byers, che sta tornando a casa in bicicletta dopo una partita a Dungeons & Dragons con gli amici. Will scompare misteriosamente.

Stranger Things – La scomparsa di Will Byers – Netflix [HD]

Il giorno dopo una strana ragazzina con la testa rasata inizia a rubare del cibo da un locale. Dal tatuaggio che ha sul braccio scopriamo che il suo nome è Undici, ma ben presto la locanda viene invasa da persone armate che cercano di catturarla.

Nel frattempo, la madre di Will, Joyce, crede di sentire la voce del figlio durante una strana telefonata, mentre i coetanei amici di Will – Lucas, Mike e Dustin – si mettono a cercarlo nel bosco, finendo invece per trovare proprio Undici.

 

Capitolo due: La stramba di Maple Street

Stagione 1, episodio 2
Titolo originale: Chapter Two: The Weirdo on Maple Street
Scritto e diretto dai fratelli Duffer
Pubblicazione originale: 15 luglio 2016

Lucas, Mike e Dustin decidono di portare Undici fino a casa di Mike, nascondendola nel seminterrato e facendola dormire lì. Il giorno dopo, lei – nonostante un iniziale mutismo – spiega di essere inseguita da gente cattiva e si rifiuta, però, di parlare coi genitori di Mike.

Winona Ryder in Stranger Things
Undici vede Will in una foto e lo riconosce, cosa che induce i ragazzi a decidere di informare gli adulti; la ragazzina, però, usa dei poteri psicocinetici per fermarli. Un indizio che collega Undici ai laboratori, comunque, viene ritrovato dal signor Clarke, l’insegnante di scienze dei ragazzi, mentre partecipa alle ricerche comunitarie di Will.

Anche Jonathan, il fratello maggiore di Will, si mette alla ricerca del ragazzo, e mentre si trova nei boschi sente delle urla. Accorso sul posto, però, scorge una festa tra ragazzi – che lui fotografa – che si tiene a casa di Steve, a cui partecipano anche le amiche Nancy e Barb. Proprio quest’ultima, però, scompare mentre si trova davanti alla piscina.

 

Capitolo tre: Luci natalizie

Stagione 1, episodio 3
Titolo originale: Chapter Three: Holly, Jolly
Sceneggiatura: Jessica Mecklenburg
Regia: Shawn Levy
Pubblicazione originale: 15 luglio 2016

Barb, scomparsa nell’episodio precedente, si risveglia in un posto desolato, dentro a una piscina vuota. Chiama Nancy, la sua amica, ma qualcosa la tira giù. Nel frattempo Joyce decora la sua casa con luci natalizie perché si rende conto che suo figlio Will riesce ad accenderle e spegnerle e, tramite esse, a comunicare con lei.

Stranger Things – La magia delle luci (parte 2)

Il capo della polizia di Hawkins, Hopper, effettua intanto le sue indagini all’interno dei laboratori, rendendosi conto che qualcosa non torna. Scopriamo comunque che il responsabile di tutto è un tale dottor Brenner che, come vediamo tramite flashback, era solito addestrare Undici anche con pratiche piuttosto dure.

Durante la scuola, gli amici di Nancy si imbattono nelle fotografie di Jonathan e, nonostante le distruggano, la ragazza ne trae alcuni spunti per le ricerche di Barb, che risulta sempre introvabile. Così, cercandola a casa di Steve, si imbatte di sfuggita nel mostro. In conclusione, però, viene ritrovato il corpo di Will.

 

Capitolo quattro: Il corpo

Stagione 1, episodio 4
Titolo originale: Chapter Four: The Body
Sceneggiatura: Justin Doble
Regia: Shawn Levy
Pubblicazione originale: 15 luglio 2016

Grazie a un walkie-talkie, Undici riesce a dimostrare agli altri ragazzi che Will è ancora vivo, nonostante si sia appena trovato quello che pare essere il suo corpo. Joyce, tra l’altro, non riesce a convincersi del ritrovamento, anche perché continua a sentire il figlio nella sua casa e riesce anche a vederlo dietro alla carta da parati.

Una scena de Il corpo di Stranger Things, coi ragazzi all'opera
Osservando di nuovo le foto, Nancy si accorge che dietro a Barb compare una strana figura. Jonathan realizza che questa figura, anche in base a quanto raccontatogli da Nancy, sembra corrispondere alla descrizione datagli dalla madre, cioè un essere dalle lunghe braccia e senza faccia.

A questo punto Nancy avverte la polizia, cosa che irrita il suo fidanzato Steve, che teme problemi col padre. Hopper, sempre più dubbioso, scopre che l’autopsia sul presunto cadavere di Will è stata effettuata dal governo e, dopo un’irruzione all’obitorio, si accorge che il corpo è in realtà un manichino.

 

Capitolo cinque: La pulce e l’acrobata

Stagione 1, episodio 5
Titolo originale: Chapter Five: The Flea and the Acrobat
Sceneggiatura: Alison Tatlock
Regia: fratelli Duffer
Pubblicazione originale: 15 luglio 2016

Mentre il padre di Will, Lonnie, cerca di convincere Joyce di avere delle allucinazioni e i ragazzi capiscono che lo stesso Will si trova intrappolato in una dimensione alternativa (il Sottosopra), Hopper entra nei laboratori di Hawkins e vi trova un portale, ma si risveglia poi all’interno di casa sua.

Randy Havens nei panni del professor Clarke
I ragazzi, dopo aver capito meglio cos’è una dimensione parallela, si mettono a cercare perturbazioni del campo elettromagnetico con le loro bussole, ma così facendo Undici si ritrova a contatto con la creatura. Le conseguenze dell’incontro portano Lucas e Mike a litigare, fino a quando vengono divisi con la telecinesi da Undici.

Nancy e Jonathan, infine, trovano un cervo ferito e ne seguono le tracce. La ragazza riesce così ad imbattersi in un passaggio verso il Sottosopra e vi entra, trovandosi davanti la creatura, che finisce per accorgersi di lei.

 

Capitolo sei: Il mostro

Stagione 1, episodio 6
Titolo originale: Chapter Six: The Monster
Sceneggiatura: Jessie Nickson-Lopez
Regia: fratelli Duffer
Pubblicazione originale: 15 luglio 2016

Jonathan riesce a recuperare Nancy dal Sottosopra e a salvarla dal mostro. Tornata a casa, chiede a Jonathan di restare con lei per alleviare la paura, ma viene vista da Steve. Il giorno dopo i due comprano armi per affrontare il mostro, ma Jonathan e Steve litigano imbattendosi pure nella polizia. Jonathan viene arrestato.

Millie Bobby Brown nei panni di Undici nella prima stagione di Stranger Things
Hopper e Joyce, intanto, si confrontano con la catatonica Terry Ives e la sorella Becky, che si prende cura di lei. Becky spiega che Terry era rimasta incinta mentre lavorava al progetto MKUltra e che era convinta che la figlia nata da quella gravidanza, Jane, fosse stata rapita dal dottor Brenner. Si capisce quindi che Undici è Jane.

Nel frattempo Mike e Dustin si imbattono nella solita coppia di bulli, Troy e James. Questi ultimi obbligano Mike a compiere un salto impossibile verso il lago dove è stato scoperto il presunto corpo di Will, ma mentre sta precipitando il ragazzo viene salvato dalla telecinesi di Undici.

 

Capitolo sette: La vasca da bagno

Stagione 1, episodio 7
Titolo originale: Chapter Seven: The Bathtub
Sceneggiatura: Justin Doble
Regia: fratelli Duffer
Pubblicazione originale: 15 luglio 2016

Il governo cerca di recuperare Undici, ma grazie all’avviso di Lucas e ai poteri della ragazza, Mike, Dustin e la stessa Undici riescono a darsi alla fuga. Intanto Jonathan e Nancy riescono a confrontarsi con Hopper e Joyce, rivelando la reciproca conoscenza del mostro.

La fuga dei ragazzi
A questo punto i quattro adulti e i quattro ragazzi si danno finalmente un appuntamento. Si decide di chiedere a Undici di cercare di nuovo Will e Barb, ma la ragazza è spossata dal recente utilizzo dei suoi poteri. Grazie alla consulenza del prof di scienze, i ragazzi scelgono però di costruire una vasca di deprivazione sensoriale per amplificarne i poteri.

In questo modo Undici localizza prima il cadavere di Barb e poi Will, ancora vivo. Hopper e Joyce si recano quindi nel laboratorio, per cercare di utilizzare il portale dimensionale lì contenuto, ma vengono catturati. Nancy e Jonathan, invece si apprestano ad intervenire con le loro armi.

 

Capitolo otto: Il sottosopra

Stagione 1, episodio 8
Titolo originale: Chapter Eight: The Upside Down
Sceneggiatura: Paul Dichter e i fratelli Duffer
Regia: fratelli Duffer
Pubblicazione originale: 15 luglio 2016

Hopper scende a patti con Brenner: ottiene la possibilità di entrare nel Sottosopra tramite il portale assieme a Joyce, in cambio della localizzazione di Undici. Nel frattempo Nancy e Jonathan preparano le loro trappole per il mostro e cercano di attirarlo con il sangue.

Una delle scene finali della prima stagione di Stranger Things
I ragazzini, intanto, si sono nascosti a scuola, e lì Mike finisce per baciare Undici. Poco dopo però arrivano Brenner e i suoi agenti: Undici riesce ad ucciderne molti, ma alla fine cade a terra stremata. Proprio quando Brenner sta per portarla via, arriva il mostro, che uccide lo stesso Brenner.

Mentre nel Sottosopra Hopper e Joyce trovano Will e riescono a salvarlo, Undici si confronta con il mostro e coi suoi poteri riesce a disintegrarlo, ma nel farlo scompare essa stessa. Will viene portato in ospedale e, poco dopo, Hopper viene invitato a salire su una strana macchina nera.

Un mese dopo, in prossimità del Natale, i protagonisti della storia sembrano aver ripreso le loro normali vite. I ragazzi giocano ancora a Dungeons & Dragons; Nancy e Steve si sono rimessi assieme, rimanendo comunque amici di Jonathan. Si vede Hopper lasciare dei waffel nel bosco, forse per Undici. Will però, di nascosto, vomita lumache e ha ancora visioni del Sottosopra.

 

Seconda stagione di Stranger Things

Capitolo uno – Mad Max

Stagione 2, episodio 1
Titolo originale: Chapter One: MADMAX
Scritto e diretto dai fratelli Duffer
Pubblicazione originale: 27 ottobre 2017

La seconda annata di Stranger Things inizia circa un anno dopo gli eventi della prima stagione. Vediamo all’inizio una ragazza che agisce assieme a una gang in una grande città. Questa ragazza ha un tatuaggio praticamente identico a quello di Undici, che però la identifica come la numero Otto.

Stranger Things 2 – Spot per il Super Bowl 2017

Nel frattempo a Hawkins, in Indiana, Will, Mike, Dustin e Lucas fanno conoscenza a scuola con una nuova ragazza, Maxine, chiamata semplicemente Max. La giovane cattura subito l’attenzione di Dustin e Lucas, mentre suo fratello maggiore, Billy, sembra mettersi in contrasto con Steve.

Will continua intanto ad avere degli “episodi”, cioè delle allucinazioni sia del Sottosopra, sia di una strana creatura con i tentacoli. Viene portato al laboratorio da Hopper e Joyce per delle analisi col nuovo responsabile della struttura, il dottor Owens. Infine, scopriamo che Hopper vive nei boschi con Undici, che è quindi ancora viva.

 

Capitolo due – Dolcetto o scherzetto, matto

Stagione 2, episodio 2
Titolo originale: Chapter Two: Trick or Treat, Freak
Scritto e diretto dai fratelli Duffer
Pubblicazione originale: 27 ottobre 2017

Scopriamo che Undici è riuscita a scappare dal Sottosopra, ma che ha deciso di continuare a nascondersi nei boschi per sfuggire agli agenti governativi. Anche ora Hopper insiste perché rimanga nascosta, nonostante tutta la città si stia preparando per Halloween e il suo “dolcetto o scherzetto”.

I ragazzi di Stranger Things vestiti da Ghostbusters per Halloween
Nancy nel frattempo vorrebbe rivelare ai genitori di Barb la verità su quello che è accaduto alla figlia, ma Steve la convince a non farlo. I due comunque finiscono per litigare dopo che Nancy si è ubriacata e viene portata a casa da Jonathan.

I ragazzi intanto vanno a fare “dolcetto o scherzetto” per le vie della città, assieme anche a Max. Lì Will confessa a Mike di avere ancora delle visioni e Mike di continuare a cercare di contattare Undici, senza però successo. Appena tornato a casa, Dustin trova una strana creatura.

 

Capitolo tre – Il girino

Stagione 2, episodio 3
Titolo originale: Chapter Three: The Pollywog
Sceneggiatura: Justin Doble
Regia: Shawn Levy
Pubblicazione originale: 27 ottobre 2017

Joyce ha un nuovo fidanzato, Bob, che incoraggia Will ad affrontare le sue paure. La stessa cosa che decide di fare Nancy quando convince Jonathan ad aiutarla nel cercare di comunicare la verità ai genitori di Barb. Intanto Hopper chiede al dottor Owens di investigare su alcuni fenomeni verificatisi ad Halloween che hanno coinvolto i campi di zucche.

Mike con il cosiddetto girino
Dustin dà un nome alla sua piccola creatura, chiamandola D’Artagnan (o, più in breve, Dart), e la mostra agli altri ragazzi. I quattro ci mettono un po’ a capire che si tratta di una creatura del Sottosopra. Nel frattempo Undici cerca di andare da Mike, ma lo vede con Max e fraintende il loro rapporto.

Dart, infine, scappa nei corridoi della scuola e viene ritrovato da Will. Questo mette in atto un’altra allucinazione nel ragazzo, che si trova di nuovo di fronte al mostro tentacolare, decidendo – memore dei consigli di Bob – questa volta di affrontarlo.

 

Capitolo quattro – Will il saggio

Stagione 2, episodio 4
Titolo originale: Chapter Four: Will the Wise
Sceneggiatura: Paul Dichter
Regia: Shawn Levy
Pubblicazione originale: 27 ottobre 2017

Will si riprende dalla visione e viene portato a casa da Joyce, ma comincia a comportarsi in modo strano e fare scarabocchi su diversi fogli. Joyce mostra i fogli ad Hopper e i due si accorgono che, combinati insieme, formano un reticolo simile alle tralci delle zucche.

Nancy e Jonathan col dottor Owens
Nancy e Jonathan vengono intanto rapiti dagli agenti del governo e portati dal dottor Owens, che spiega loro l’impossibilità di comunicare la verità ai genitori di Barb. Il suo discorso, contenente molte ammissioni, viene però registrato di nascosto dalla stessa Nancy.

Dart, nel frattempo, scappa dalla sua gabbia e divora un piccolo gatto. Questo porta Dustin a rendersi conto che il suo piccolo amico è in realtà una versione in formato ridotto del Demogorgone. Infine, Undici scopre dell’esistenza della sua madre biologica e Hopper trova un tunnel che collega al Sottosopra.

 

Capitolo cinque – Dig Dug

Stagione 2, episodio 5
Titolo originale: Chapter Five: Dig Dug
Sceneggiatura: Jessie Nickson-Lopez
Regia: Andrew Stanton
Pubblicazione originale: 27 ottobre 2017

Hopper rimane intrappolato nei tunnel, ma Will riesce ad accorgersene tramite una visione. Con l’aiuto di Joyce e Bob, lui e Mike capiscono dove si trova. Nel frattempo Nancy e Jonathan si affidano alla consulenza di un teorico della cospirazione, che consiglia loro come agire.

Bob, Joyce, Will e Mike
Lucas decide di raccontare a Max gli eventi dell’anno precedente, mentre Dustin chiede aiuto a Steve per cercare di ricatturare Dart. Undici, infine, si reca da Terry, sua madre biologica, scoprendo che ha subito degli elettroshock e che esiste un’altra ragazza che è stata addestrata come lei.

Joyce, Bob, Will e Mike, in conclusione, riescono a recuperare Hopper nei tunnel, ma nel frattempo arriva anche il personale del laboratorio, che dà fuoco a tutta la rete. Questo fa collassare Will, che sembra in preda a una forte agonia simile a una crisi epilettica.

 

Capitolo sei – La spia

Stagione 2, episodio 6
Titolo originale: Chapter Six: The Spy
Sceneggiatura: Kate Trefry
Regia: Andrew Stanton
Pubblicazione originale: 27 ottobre 2017

Will viene portato dentro al laboratorio, dimostrando però di soffrire di perdita di memoria. L’ipotesi è che l’ombra mostruosa stia agendo dentro di lui come un virus, che ormai si sta diffondendo fino al cervello. Anche Nancy e Jonathan, dopo essersi confessati i reciproci sentimenti, scoprono intanto i disegni di Will.

Steve e Dustin in Stranger Things
Dustin, Lucas, Steve e Max tentano di prendere ancora Dart in una discarica, ma lì si rendono conto di essere in compagnia di un sacco di giovani mostri, che li attaccano. Ad un certo punto però questi mostri li abbandonano, dirigendosi altrove.

Intanto al laboratorio Will individua, nella mappa, un punto che i mostri sembrano voler evitare. Per questo il dottor Owens manda una squadra sul posto ad investigare, ma gli uomini vengono uccisi e i mostri riescono a penetrare nel laboratorio. Si trattava infatti di una trappola, ordita con la complicità di un Will manipolato dal mostro.

 

Capitolo sette – La sorella perduta

Stagione 2, episodio 7
Titolo originale: Chapter Seven: The Lost Sister
Sceneggiatura: Justin Doble
Regia: Rebecca Thomas
Pubblicazione originale: 27 ottobre 2017

Undici si reca nel frattempo a Chicago, alla ricerca dell’altra ragazza allevata nei laboratori. Lì conosce Kali, la ragazza vista all’inizio della stagione, e i membri della sua gang. Anche lei ha poteri psichici che le permettono di far credere alle persone di vedere delle cose.

Undici con Kali e gli altri del suo gruppo
Le due si aiutano a vicenda ed Undici impara a utilizzare meglio i propri poteri, canalizzando la propria rabbia. Le due cercano anche vendetta nei confronti del laboratorio e scovano Ray, il tecnico che aveva praticato l’elettroshock su Terry. Questi dice che Brenner è ancora vivo, ma viene risparmiato da Undici.

Proprio mentre la ragazza e Kali stanno discutendo, Undici ha una visione di Mike e Hopper in difficoltà al laboratorio e decide di ritornare a Hawkins per dare una mano. Kali nel frattempo si dà alla fuga con la sua gang visto l’arrivo della polizia.

 

Capitolo otto – Il Mind Flayer

Stagione 2, episodio 8
Titolo originale: Chapter Eight: The Mind Flayer
Scritto e diretto dai fratelli Duffer
Pubblicazione originale: 27 ottobre 2017

Il branco di creature attacca il laboratorio, uccidendo molte persone. Mike e Joyce scelgono di sedare Will, per impedirgli di fornire involontariamente informazioni al mostro, e poco dopo Bob riesce a ridare corrente alla struttura per permettere la fuga di tutti, rimanendo però ucciso.

Will immobilizzato
Ad ogni modo, tutti i ragazzi e gli adulti riescono a riunirsi fuori dal laboratorio e capiscono che il mostro controlla sia Will che le creature. Pertanto portano il ragazzino in un capanno reso irriconoscibile, perché non possa dare indicazioni al mostro, e riescono anche momentaneamente a farlo riavere.

Ad un certo punto però lo squillo del telefono di casa fa capire a Will dove si trova, e il mostro ha quindi l’informazione che voleva. Barricati in casa, i protagonisti vengono attaccati da tutti i mostri adolescenti, fino a quando però non arriva Undici.

 

Capitolo nove – La porta

Stagione 2, episodio 9
Titolo originale: Chapter Nine: The Gate
Scritto e diretto dai fratelli Duffer
Pubblicazione originale: 27 ottobre 2017

Il gruppo elabora a questo punto un piano: Hopper e Undici si dirigono verso il laboratorio, dove proveranno a chiudere il portale; Jonathan, Nancy e Joyce si occuperanno invece di Will, cercando di liberarlo dal virus; Dustin, Lucas, Mike e Max, infine, vengono affidati a Steve, ma decidono di distrarre i mostri nei tunnel.

Undici richiude il portale
Dopo un litigio tra Billy e Steve, i ragazzini partono in auto e danno fuoco alle gallerie. Il piano funziona, ma la banda si trova presto in difficoltà con Dart, almeno fino a quando Dustin non riesce a calmarlo. Nel frattempo, Undici riesce a usare i suoi poteri per chiudere il portale.

Un mese dopo, tutto sembra tornato alla normalità. Il laboratorio è stato chiuso, ma Owens è riuscito a far avere a Hopper un certificato di nascita per Undici. I ragazzini si ritrovano tutti al ballo scolastico invernale, ma nel Sottosopra, inaspettatamente, il mostro risulta essere ancora vivo.

 

Terza stagione di Stranger Things

Capitolo uno – Suzie, mi ricevi?

Stagione 3, episodio 1
Titolo originale: Chapter One: Suzie, Do You Copy?
Scritto e diretto dai fratelli Duffer
Pubblicazione originale: 4 luglio 2019

Nel giugno 1984 in URSS un generale dà a un gruppo di scienziati l’ordine di realizzare, entro un anno, un portale che permetta l’accesso al Sottosopra. Un anno più tardi la città di Hawkins si trova scossa dall’apertura del nuovo centro commerciale, che sta portando vari negozi alla chiusura.

Stranger Things 3 | Trailer finale | Netflix

Joyce è in difficoltà ad elaborare il lutto per la morte di Bob, ma Hopper la distrae chiedendole un consiglio per cercare di controllare Undici e Mike, che nel corso dell’anno hanno sviluppato una storia d’amore. Con l’aiuto della donna, prepara un discorso da fare alla ragazza.

Dustin, tornato da un campo estivo, si fa aiutare dai ragazzi nel creare una radio che gli permetta di tenersi in contatto con Suzie, che dice essere la sua ragazza. Nel frattempo in città si verifica un black-out che inquieta Will e che fa apparire una strana entità in una vicina acciaieria abbandonata. Proprio in quella fabbrica viene preso Billy.

 

Capitolo due – Incubi

Stagione 3, episodio 2
Titolo originale: Chapter Two: The Mall Rats
Scritto e diretto dai fratelli Duffer
Pubblicazione originale: 4 luglio 2019

Billy è trascinato nel Sottosopra, dove viene a contatto con una sorta di alter ego. Nel frattempo Hopper sembra essere riuscito a separare Undici e Mike, imponendosi sul ragazzo. Per tale motivo quest’ultimo finisce infatti per evitare Undici, che alla fine, su consiglio di Max, rompe con lui dopo averlo trovato al centro commerciale.

Dustin e Steve
Nancy e Jonathan, che ora lavorano per un quotidiano locale, seguono una pista che li porta dalla signora Driscoll, che ha catturato un topo che stava mangiando del fertilizzante. Mentre i ragazzi non guardano, il topo esplode, lasciando spazio a una massa organica che scappa.

Dustin, che ha intercettato uno strano messaggio in russo, lo traduce con l’aiuto di Steve e della di lui collega Robin. I tre capiscono, comunque, che il messaggio è stato lanciato da dentro al centro commerciale. Billy, infine, rapisce la sua collega bagnina Heather e la porta alla fabbrica per farla possedere dall’entità.

 

Capitolo tre – Il caso della bagnina scomparsa

Stagione 3, episodio 3
Titolo originale: Chapter Three: The Case of the Missing Lifeguard
Sceneggiatura: William Bridges
Regia: Shawn Levy
Pubblicazione originale: 4 luglio 2019

Max spinge Undici ad usare i suoi poteri per spiare i maschi. Così facendo, la ragazza si accorge di Billy e del rapimento di Heather, ma non riesce a localizzarli. Nel frattempo Jonathan e Nancy indagano ancora sul topo della signora Driscoll, nonostante Nancy venga presa in giro dai colleghi del giornale.

Undici e Max di Stranger Things
Mentre Will si dimostra irritato, Robin, Dustin e Steve si convincono che qualcosa di losco stia per accadere al centro commerciale ed in effetti si accorgono di una strana spedizione. Nel frattempo, Joyce e Hopper si recano di nuovo al laboratorio dove però vengono attaccati da un uomo solitario, probabilmente un agente russo.

Undici e Max, a questo punto, si recano a casa di Heather ma la trovano a tavola coi suoi genitori e con Billy, intenti a mangiare. Tutto sembra a posto, ma ovviamente è solo apparenza, perché poco dopo Billy e Heather tramortiscono i genitori.

 

Capitolo quattro – La sauna

Stagione 3, episodio 4
Titolo originale: Chapter Four: The Sauna Test
Sceneggiatura: Kate Trefey
Regia: Shawn Levy
Pubblicazione originale: 4 luglio 2019

Dopo che anche i genitori di Heather sono stati posseduti, il padre, direttore del quotidiano locale, licenzia Nancy e Jonathan, che comunque continuano ad indagare per conto loro sullo strano caso dei topi. Nel frattempo Will confessa agli amici di aver sentito la presenza del Mind Flayer e tutti insieme decidono di confrontarsi con le ragazze.

Will parla ai ragazzi
Così anche Undici e Max trovano conferma dei loro sospetti: il Mind Flayer è ancora nel loro mondo e ha preso possesso di Billy. I ragazzi riescono anche a catturarlo, ma questi, grazie ad una forza sovrumana, riesce a fuggire.

Hopper e Joyce intanto scoprono che l’uomo che li ha aggrediti ai laboratori lavora per conto del sindaco Kline e dei proprietari del centro commerciale. Dustin, Steve, Robin e la nuova aggiunta Erica riescono anche a scendere nei sotterranei dei negozi, mentre scopriamo che l’esercito di Billy è ormai molto numeroso.

 

Capitolo cinque – L’esercito del Mind Flayer

Stagione 3, episodio 5
Titolo originale: Chapter Five: The Flayed
Sceneggiatura: Paul Dichter
Regia: Uta Briesewitz
Pubblicazione originale: 4 luglio 2019

Hopper e Joyce scoprono un laboratorio segreto e lottano con Grigori, l’uomo che già li aveva aggrediti, prima di riuscire a scappare portando con loro il dottor Alexei, uno dei responsabili del progetto. Questi però parla solo russo, e quindi Hopper decide di appoggiarsi a Murray Bauman per la traduzione.

Nancy e Jonathan seguiti dai ragazzi
Dustin, Steve, Robin e Erica riescono a spiare i russi e a seguirli, fino ad arrivare a scoprire una zona in cui gli scienziati stanno provando a riaprire il portale per il Sottosopra. Nel frattempo, gli altri ragazzi – d’accordo con Jonathan e Nancy – decidono di seguire la signora Driscoll, sperando che li porti da Billy.

Nancy e Jonathan però si imbattono, all’ospedale, nel direttore del giornale, Tom, e in Bruce, un giornalista. Entrambi sono posseduti e ne nasce una lotta. I corpi di Tom e Bruce però alla fine si dissolvono e si riuniscono tra loro, dando origine a una bestia.

 

Capitolo sei – L’arma

Stagione 3, episodio 6
Titolo originale: Chapter Six: E Pluribus Unum
Sceneggiatura: Curtis Gwinn
Regia: Uta Briesewitz
Pubblicazione originale: 4 luglio 2019

Will e gli altri raggiungono Jonathan e Nancy all’ospedale e la bestia si dà alla fuga. Nel frattempo, Dustin, Erica, Steve e Robin vengono scoperti e gli ultimi due vengono catturati e interrogati, prima che Dustin ed Erica riescano a recuperarli.

Steve e Robin catturati
Nel frattempo Hopper viene informato riguardo ai piani dei russi e ne dà notizia al governo, mentre il sindaco prepara le celebrazioni per il 4 luglio. Undici, intanto, cerca di indagare la mente di Billy per scoprire dove si nasconda il Mind Flayer.

La ragazza riesce ad ottenere l’informazione, ma anche il Mind Flayer sa dove si trova Undici. E tutta la gente posseduta dal mostro si reca all’acciaieria abbandonata, dove si fonde in un unico grandissimo (e pericoloso) essere mostruoso.

 

Capitolo sette – Il morso

Stagione 3, episodio 7
Titolo originale: Chapter Seven: The Bite
Scritto e diretto dai fratelli Duffer
Pubblicazione originale: 4 luglio 2019

Undici è il vero obiettivo del Mind Flayer, visto che è la responsabile della chiusura del portale precedente. Per questo l’eroina viene attaccata e ferita, ma il gruppo riesce a metterla in salvo. Nel frattempo Dustin ed Erica nascondono Steve e Robin al centro commerciale, cercando di mettersi in contatto col resto del gruppo.

Il sindaco di Hawkins
Mentre Steve cerca di confessare i propri sentimenti a Robin, Grigori fa fuori il dottor Alexei, anche se Murray, Hopper e Joyce riescono comunque a fuggire e a recarsi anche loro al centro commerciale, in cerca dei ragazzi, su cui hanno messo gli occhi anche i sovietici.

Proprio lì il gruppo di Undici riesce a intervenire prima che i russi facciano fuori Dustin, Erica, Steve e Robin, ma a quel punto Undici collassa a terra, con una ferita che pulsa in maniera strana e pericolosa.

 

Capitolo otto – La battaglia di Starcourt

Stagione 3, episodio 8
Titolo originale: Chapter Eight: The Battle of Starcourt
Scritto e diretto dai fratelli Duffer
Pubblicazione originale: 4 luglio 2019

Hopper, Murray e Joyce puntano ad andare a distruggere la base russa nel sottosuolo, con l’aiuto della trasmittente di Dustin. I ragazzi invece cercano di mettere al sicuro Undici, ma vengono bloccati da Billy e dal Mind Flayer.

I protagonisti di Stranger Things dentro al centro commerciale Starcourt
Hopper se la vede con Grigori, riuscendo a buttarlo dentro al macchinario, ma questo gli impedisce la fuga. In ogni caso, indica a Joyce di fare quello che va fatto, cioè distruggere tutto, anche se questo implica la morte dello stesso Hopper.

Nel frattempo, Undici riesce a rompere il legame mentale tra Billy e il Mind Flayer e questo porta il ragazzo a proteggerla, fino anche al sacrificio. La chiusura del portale da parte di Joyce, comunque, porta alla sconfitta del mostro.

Tre mesi più tardi vediamo Joyce, Jonathan, Will e Undici (incapace di usare i suoi poteri) che si apprestano a lasciare Hawkins. Ad ogni modo, Nancy e Jonathan si riconciliano, così come Mike e Undici. Joyce consegna a Undici il discorso che Hopper si era scritto all’inizio della stagione.

Nella scena finale, però, vediamo che in una base russa in Kamchatka le guardie danno da mangiare a un Demogorgone prigioniero. Viene detto loro, anzi, di dare al mostro un prigioniero con cui cibarsi, ma «non l’americano».

 

Il sondaggio sui migliori episodi di Stranger Things

      

 

3. Il cast e i personaggi

Una serie si fonda sì sul lavoro di sceneggiatura e di regia, sulle storie che intende raccontare, ma anche sui personaggi che danno vita a quelle storie e sugli attori che prestano i loro volti. Stranger Things in particolare ha colpito fin da subito per la capacità di presentare e mescolare tra loro interpreti di diverse generazioni.

I veri protagonisti sono i più piccoli, in omaggio a una tendenza che era piuttosto comune negli anni ’80. Accanto ai ragazzi – inizialmente di 12 anni – si intrecciano però le storie dei loro “fratelli maggiori” e poi dei loro genitori.

D’altronde, lo show è tipicamente corale, con almeno una quindicina di personaggi principali che si dividono l’attenzione del pubblico. Per questo vogliamo qui di seguito presentarvi i principali interpreti e personaggi che sono comparsi finora in Stranger Things.

 

I ragazzi del gruppo

Mike Wheeler, interpretato da Finn Wolfhard

Mike Wheeler è figlio di Ted e Karen e ha due sorelle, Nancy, più grande di lui, e Holly, più piccola. È un ragazzo intelligente e coscienzioso, che spesso svolge il ruolo di Dungeon Master nelle partite che lui e i suoi amici giocano a Dungeons & Dragons.

Il “fidanzato” di Undici

Quando il gruppo trova Undici, è lui che si occupa di accudire la ragazza. Questo lo porta presto a provare dei sentimenti per lei, peraltro ricambiati, anche se i due fanno fatica a comunicarseli. Con l’andare del tempo cominciano anche a fare coppia fissa, ma ad un certo punto, come avrete letto, si separano.

Mike è interpretato da Finn Wolfhard, un attore canadese nato il 23 dicembre 2002. Ha iniziato fin da piccolo a comparire in varie serie TV, come The 100 e Supernatural, fino a quando non è stato assunto da Netflix per Stranger Things.

Il successo dello show gli ha permesso di interpretare anche il nuovo adattamento di It, vestendo i panni di Richie Tozier. Ha ottenuto poi un ruolo anche nel nuovo sequel di Ghostbusters e nel remake della famiglia Addams. Nel tempo libero, tiene in piedi anche una sua rockband, i Calpurnia.

 

Dustin Henderson, interpretato da Gaten Matarazzo

Dustin è uno dei quattro amici da cui Stranger Things prende avvio. Come dice lui stesso all’inizio, è affetto da disostosi cleidocranica, un difetto genetico che si riversa sui suoi denti e lo porta a pronunciare male la lettera “s”.

L’amicizia con Steve

All’inizio ha un debole per Nancy, la sorella maggiore di Mike, ma poi sembra innamorarsi invece di Max, che si rivela come lui un asso ai videogiochi. Ad ogni modo, la ragazza finirà per preferirgli Lucas. A partire dalla seconda stagione, comunque, stringe una solida amicizia con Steve, nonostante la differenza d’età.

Ad interpretare questo ruolo è Gaten Matarazzo, nato l’8 settembre 2002 negli Stati Uniti, in una piccola città del New Jersey. Il problema genetico del suo personaggio non è inventato, ma affligge anche il giovane attore, che usa una dentiera per sopperire alla mancanza dei denti.

Ad ogni modo, ha sfruttato la sua nuova popolarità anche per far emergere questo problema poco noto presso l’opinione pubblica e raccogliere fondi per la ricerca. Prima di Stranger Things ha recitato in varie produzioni teatrali a Broadway, e di recente è comparso in alcuni videoclip (anche di Katy Perry).

 

Lucas Sinclair, interpretato da Caleb McLaughlin

Lucas è un ragazzino di colore molto legato agli altri del gruppo, anche se un po’ orgoglioso. A tratti sembra patire un po’ la leadership di Mike, soprattutto quando nella banda entra Undici, verso la quale è inizialmente diffidente.

La conquista di Max

Questa diffidenza viene poi superata quando Undici si dimostra un’amica di cui ci si può fidare. Successivamente, Lucas manifesta un interesse crescente verso Max, la nuova ragazza arrivata a scuola all’inizio della seconda stagione, fino ad iniziare una relazione sentimentale con lei.

Ad interpretare il personaggio è Caleb McLaughlin, ragazzo nato nei dintorni di New York il 13 ottobre 2001. Anche lui ha esordito inizialmente a Broadway, interpretando Simba in un adattamento musical de Il re leone. Poi ha fatto qualche apparizione in TV fino a conquistare il ruolo in Stranger Things.

Nel 2019 è apparso poi anche nel nuovo film di Steven Soderbergh, High Flying Bird, assieme ad André Holland, Zachary Quinto, Kyle MacLachlan e alcune star dell’NBA come Reggie Jackson e Karl-Anthony Towns.

 

Will Byers, interpretato da Noah Schnapp

Will Byers è stato in un certo senso il protagonista della prima stagione, pur comparendovi abbastanza poco. Era infatti il ragazzino scomparso – perché finito nel Sottosopra – e da tutti ricercato. È inoltre il secondo figlio di Joyce Byers e quindi il fratello minore di Jonathan, che ha un certo ascendente su di lui.

Contro i demoni

Di carattere timido e un po’ introverso, Will si dimostra anche un ragazzo dolce e sensibile, ma capace di difendersi (nei limiti delle sue possibilità). Riesce infatti a sopravvivere al Demogorgone e, nella seconda stagione, ad affrontare le sue paure, anche se questo inaspettato coraggio rischia quasi di ucciderlo.

L’interprete scelto per dare un volto a Will è Noah Schnapp, nato anch’egli vicino a New York il 3 ottobre 2004; la sua famiglia è però originaria del Canada, e quindi ha anche la cittadinanza canadese. Ha iniziato comunque a lavorare piccolissimo, visto che già a 5 anni recitava a Broadway.

Prima di Stranger Things il suo ruolo più importante era stato come doppiatore. Nel 2015 aveva infatti prestato la voce a Charlie Brown nel film a cartoni animati dei Peanuts, Snoopy & Friends. È poi apparso anche in un videoclip dei Panic! At the Disco.

 

Le “aggiunte” al gruppo iniziale

Undici/Jane Hopper, interpretata da Millie Bobby Brown

Undici (o “Un”, come la chiama Mike) è indubbiamente la protagonista femminile di Stranger Things, il personaggio attorno a cui tutto ruota e l’unico con un potere tale da risolvere la situazione quando il male sembra avere il sopravvento. Ciononostante, non mancano, in lei, anche elementi di debolezza, tali da renderla un personaggio a tutto tondo.

I poteri telecinetici

Dotata di poteri telecinetici, è stata tolta alla madre appena nata e allevata all’interno di un laboratorio segreto degli Stati Uniti, con lo scopo di farne un’arma e un agente. È in grado inoltre di accedere ad altre dimensioni tramite una sorta di proiezione astrale di sé, anche se l’uso dei poteri la indebolisce temporaneamente.

Ad interpretarla è Millie Bobby Brown, attrice britannica nata però in Spagna, a Marbella, il 19 febbraio 2004. Cresciuta tra il Dorset e la California, ha esordito interpretando Alice in un paio di episodi della serie TV C’era una volta nel Paese delle Meraviglie.

Nei mesi successivi è apparsa in varie serie, come Modern Family e Grey’s Anatomy, prima di comparire in Stranger Things e ottenere diverse candidature nei premi del settore (risultando, tra l’altro, la più giovane candidata di sempre agli Emmy). Nel 2019 ha lavorato poi nel film Godzilla II – King of the Monsters.

 

Max Mayfield, interpretata da Sadie Sink

Maxine Mayfield, detta Max, compare all’inizio della seconda stagione, portando un certo scompiglio nella banda. Sia Dustin che Lucas, infatti, si dimostrano subito attratti da lei, mentre Mike non vuole che entri nel gruppo, in quanto il posto della “ragazza” era per lui idealmente ancora occupato da Undici.

Skate e videogiochi

Max è sorellastra di Billy, che con lei si comporta in modo particolarmente rude. Forse anche per questo, la giovane mostra un carattere da maschiaccio: ama andare in skateboard e passare ore in sala giochi. Non a caso, si inserisce relativamente in fretta nelle dinamiche del gruppo.

L’attrice che le presta il volto è Sadie Sink, nata in Texas il 16 aprile 2002. Appassionata fin da bambina di High School Musical, venne mandata dai genitori ad una scuola di recitazione già a 7 anni, e questo la portò prestissimo ad esordire a Broadway nel celebre Annie.

Ha poi recitato ancora a teatro in The Audience, nella serie The Americans e nel film Il castello di vetro (dove ha stretto amicizia con la famiglia di Woody Harrelson, a cui è molto legata) prima di approdare a Stranger Things.

 

Erica Sinclair, interpretata da Priah Ferguson

Erica è la sorella minore di Lucas. Nella prima stagione non la si vede mai, anche perché sia la famiglia di Lucas che quella di Dustin non compaiono sullo schermo. Nella seconda serie compare però di tanto in tanto, e con la terza è stata promossa tra i protagonisti.

La sorella di Lucas

All’inizio ci viene presentata come una bambina disincantata, che guarda con una certa condiscendenza suo fratello e i suoi amici. Più cresce, però, più finisce in qualche modo per assomigliare al fratello: è bravissima in matematica e ha un’indole nerd. Pare però essere anche molto interessata ai gelati.

A ritrarla sullo schermo è la giovane Priah Ferguson, nativa di Atlanta, in Georgia. Una delle sue prime apparizioni come attrice è stata proprio nella premiatissima serie Atlanta, ambientata nella sua città, ma poi è comparsa anche in una serie di altri show, televisivi e non.

La sua data di nascita è il 1° ottobre 2006. Recita da quando aveva appena 5 anni e in famiglia ha una sorella minore di nome Jayda.

 

Gli adulti

Joyce Byers, interpretata da Winona Ryder

Joyce è la madre di Jonathan e Will Byers, uno dei personaggi più forti e amati di Stranger Things. Nonostante una vita non certo rosea – è una madre single che fa molta fatica a tenere in piedi la famiglia, anche per via di alcuni vecchi problemi psicologici che rimangono solo accennati – si batte fino all’ultimo per i suoi figli.

Sospesa tra assurdità e lucidità

Quando Will scompare, tutta la città la dà per matta. Nonostante lo scetticismo che la circonda, però, non si dà per vinta e anzi percorrere tutte le strade, anche quelle più assurde, per salvare il suo piccolo. Anche successivamente gli rimane sempre accanto, dimostrando un’inaspettata lucidità.

L’attrice che la interpreta è Winona Ryder, sicuramente la più famosa del cast e l’unica vera star all’inizio delle riprese. Nata nel 1971, iniziò a recitare ancora teenager, trovando i primi successi con Beetlejuice – Spiritello porcello, Schegge di follia ed Edward mani di forbice.

Nei primi anni ’90 raggiunse l’apice della sua carriera, recitando nei premiatissimi Sirene, Dracula di Bram Stoker, L’età dell’innocenza e Piccole donne e conquistando due nomination agli Oscar. In quegli anni ha avuto inoltre relazioni con Johnny Depp, David Pirner e Matt Damon.

All’inizio degli anni Duemila, però, la sua stella parve offuscarsi. Dipendente da diversi farmaci e vittima di cleptomania, fu arrestata per taccheggio e processata durante un seguitissimo dibattimento. Si è poi ripresa molto lentamente e Stranger Things è considerato la sua rinascita.

 

Jim Hopper, interpretato da David Harbour

Jim Hopper è il capo della polizia di Hawkins e quindi è inevitabilmente coinvolto in tutti gli eventi che si verificano durante le varie stagioni di Stranger Things. Non è però solo un poliziotto: è anche un uomo del posto, che conosce un po’ tutti visto che lì è cresciuto (anche se poi ha vissuto anche altrove).

Da Sara a Undici

Sappiamo, grazie a vari flashback, che la sua vita non è stata certo tranquilla. L’evento più traumatico è stato la morte della figlia Sara, avvenuta quando lei era ancora molto piccola a causa di un cancro. Questo ha portato alla fine del suo matrimonio e a un lungo periodo di sofferenza, che è stato in parte superato con l’arrivo di Undici.

Il ruolo è stato affidato a David Harbour, attore newyorkese classe 1975 che di sicuro avevate già visto anche prima di Stranger Things. Fino al 2016, infatti, Harbour ha recitato in una miriade di ruoli, spesso in film di primo piano, anche se sempre con parti secondarie.

Era infatti nel cast de I segreti di Brokeback Mountain, La guerra dei mondi, Revolutionary Road, Suicide Squad e di svariate serie TV. Tra queste, quelle in cui lo si è visto più a lungo sono state Pan Am, The Newsroom, Rake, Manhattan e State of Affairs.

 

Karen Wheeler, interpretata da Cara Buono

Karen Wheeler è la madre di Nancy e Mike, due dei personaggi più importanti dello show. Non ha un ruolo di primo piano ed è considerata un “personaggio ricorrente“, ma nel corso delle varie stagioni ha saputo ritagliarsi uno spazio che ha destato l’attenzione dei fan.

Tra il marito Ted e l’affascinante Billy

Karen viene presentata come una madre amorevole, che però non riesce più di tanto a penetrare nelle vite dei suoi figli, che la ignorano ripetutamente. D’altra parte, non è per nulla supportata dal marito Ted, che anzi passa la maggior parte del tempo a dormire o isolarsi. Anche per questo, la donna ad un certo punto sembra cedere alle avances di Billy.

L’attrice che interpreta Karen è Cara Buono, di origini evidentemente italoamericane. Nata a New York nel 1971, la Buono ha esordito nel 1992 con Waterland – Memorie d’amore, dove recitava tra l’altro al fianco di Ethan Hawke, di cui parleremo ancora.

Negli anni successivi ha ottenuto ruoli anche in Hulk e Città di carta, ma è nota soprattutto per il lavoro sul piccolo schermo. La si è vista infatti in serie TV importanti come Squadra emergenza, I Soprano, Mad Men e Person of Interest.

 

Bob Newby, interpretato da Sean Astin

Bob Newby fa la sua apparizione solo nella seconda stagione, anche se alla fine risulta essere un personaggio-chiave di quell’annata. Nativo anch’egli di Hawkins, lavora al locale negozio di elettronica ed ha fama di essere stato, ai suoi tempi, un vero secchione.

Bob il buono

Ha da poco cominciato a frequentare Joyce, la madre di Jonathan e Will, di cui è sinceramente innamorato, ma cerca di legare anche coi suoi figli. In particolare ha un certo feeling con Will per via di alcuni comuni tratti caratteriali. Bob comunque si rivelerà di buon cuore con tutti, fino all’ultimo.

Il ruolo è affidato alle sapienti mani di Sean Astin, attore di certo tra i preferiti di chi ama sia gli anni ’80 che i giochi di ruolo e il fantasy. L’attore ha infatti recitato in alcuni ruoli-chiave, come quello di Mikey in I Goonies o quello di Sam nella trilogia de Il Signore degli Anelli.

Ha comunque lavorato in decine di altre produzioni, sia da ragazzino (come La guerra dei Roses) che da adulto. Di recente, ad esempio, lo si è visto in alcune puntate di The Big Bang Theory e nella nuova sitcom Ci mancava solo Nick.

 

Il professor Scott Clarke, interpretato da Randall P. Havens

Scott Clarke è l’insegnante di scienze della Hawkins Middle School, frequentata da Mike, Will, Dustin e Lucas. È indubbiamente il professore preferito di Dustin, ma anche gli altri ragazzi hanno con lui un ottimo rapporto. D’altronde, il prof è disponibile, gentile e accondiscendente.

L’A.V. Club

Inoltre, il professor Clarke è il referente dell’A.V. Club, cioè il piccolo gruppo di appassionati di audiovisivi (e in particolare di apparecchi radio) che si riunisce in una stanzina all’interno della scuola. Pare infine avere una fidanzata, che si vede però di rado.

Il personaggio è interpretato dall’attore Randy Havens, un caratterista che recita da qualche anno. Ha avuto successo soprattutto sul piccolo schermo: è stato infatti un personaggio ricorrente nella serie TV Halt and Catch Fire e in Sleepy Hollow.

Dopo il successo di Stranger Things e il suo buon lavoro nello show, ha visto aumentare gli ingaggi, tanto è vero che è apparso anche in Godzilla II – King of the Monsters. Tra l’altro, proprio in questo film ha potuto incontrare nuovamente la sua giovane collega Millie Bobby Brown, che lì aveva un ruolo da protagonista.

 

I teenager

Nancy Wheeler, interpretata da Natalia Dyer

Nancy è la sorella maggiore di Mike (e Holly), una teenager che frequenta gli ultimi anni del liceo locale. Seria e studiosa, durante la prima stagione si lascia conquistare dal bello della scuola, Steve Harrington. Proprio durante una festa a casa di lui, però, muore la sua migliore amica, Barb.

Il triangolo con Steve e Jonathan

L’evento è alquanto traumatico per Nancy, che comincia un processo di maturazione. Le indagini sulla scomparsa di Barb la portano ad avvicinarsi a Jonathan Byers, un ragazzo molto chiuso. Tra i due nascerà qualcosa, mentre nel frattempo il rapporto con Steve andrà spegnendosi.

Natalia Dyer è l’attrice scelta per interpretare questo ruolo. Nata a Nashville il 13 gennaio 1997, ha esordito giovanissima nel mondo dello spettacolo partecipando, a 12 anni, al film Hannah Montana: The Movie della Disney.

Parallelamente a Stranger Things, negli ultimi anni ha cercato fortuna anche al cinema, e nel 2019 ha recitato in un ruolo importante in Velvet Buzzsaw, thriller con Jake Gyllenhaal e Rene Russo. Dal 2017 ha inoltre una relazione con Charlie Heaton, l’attore che interpreta proprio Jonathan Byers.

 

Jonathan Byers, interpretato da Charlie Heaton

Jonathan è il fratello maggiore di Will e quindi il figlio primogenito di Joyce. È un ragazzo sensibile e timido, che ha molto a cuore la propria famiglia e soprattutto il fratello minore Will, per il quale si rende conto di essere una figura quasi paterna.

Foto e musica

Appassionato di fotografia e di musica, ha gusti particolari che lo rendono un po’ avulso rispetto ai suoi coetanei. Fa quindi fatica a socializzare e viene anzi considerato da molti un tipo strano. Riuscirà però ad aprirsi con Nancy, dopo alcune iniziali difficoltà.

Charlie Heaton, l’attore che gli presta il volto, è nato nello Yorkshire, in Gran Bretagna, nel 1994. Ha iniziato a farsi conoscere prima di tutto come batterista di una band emergente, i Comanechi, prima di buttarsi nella recitazione. In questo campo, ha esordito grazie ad alcune serie TV poliziesche inglesi.

Al cinema ha avuto un ruolo importante in Shut In del 2016, ma la vera svolta è arrivata con l’interpretazione nel film Marvel New Mutants, in cui interpreta Cannonball. Sul versante sentimentale, ha avuto un figlio dalla batterista Akiko Matsuura ma è ora legato alla collega di Stranger Things, Natalia Dyer.

 

Steve Harrington, interpretato da Joe Keery

Steve, come anticipato, era il bello del liceo ad Hawkins all’inizio degli anni ’80. Famoso per aver rubato il cuore a decine di ragazze, riesce a conquistare anche Nancy, con cui però intavola una relazione che sembra diversa dalle alte. Il che lo porta anche a commettere qualche sciocchezza, di cui poi si pente.

Il “babysitter” dei ragazzini

Nel corso delle stagioni, man mano che il rapporto con Nancy va deteriorandosi, Steve diventa una figura di riferimento per i ragazzini protagonisti, e in particolare per Dustin, che verso di lui nutre una strana ammirazione. D’altra parte, lui li aiuta in varie occasioni, dimostrando anche una certa dose di coraggio.

Il ruolo è interpretato da Joe Keery, attore statunitense nato il 24 aprile 1992. Il ragazzo ha cominciato a farsi conoscere attorno al 2015, sia come musicista – era uno dei chitarristi della band Post Animal –, sia come attore. Inizialmente ha trovato però ingaggi soprattutto in spot televisivi e film indipendenti.

Dopo alcune apparizioni in varie serie (Chicago Fire e Empire in particolare), ha superato anche i provini per Stranger Things e per il ruolo di Steve, anche se all’inizio aveva provato ad aggiudicarsi la parte di Jonathan. Nel 2017, inoltre, ha anche recitato nel film Molly’s Game.

 

Billy Hargrove, interpretato da Dacre Montgomery

Billy è il fratello maggiore di Max. Anzi, a dire il vero è il fratellastro, visto che suo padre ha sposato la madre della ragazza, ma i due non hanno legami di sangue. Questo viene più volte rimarcato dallo stesso Billy, che ha un comportamento molto discutibile nei confronti della ragazza.

Il bullo

Billy è infatti il classico bullo di periferia, con una punta di malvagità in più rispetto alla media. Questo è dovuto probabilmente al comportamento violento del padre. Ha comunque un certo fascino e un buon successo con le donne. Proprio il tentativo di sedurre la madre di Nancy, però, lo porta a finire male nella terza stagione.

Il ruolo è stato affidato a Dacre Montgomery, attore australiano – ma figlio di madre canadese e padre neozelandese – nato il 22 novembre 1994. Dopo varie esperienze in patria, l’anno della svolta per la sua carriera è stato indubbiamente il 2017.

In quel periodo infatti Montgomery è apparso nel film dei Power Rangers, interpretando tra l’altro il ruolo principale del Red Ranger, di fianco a star come Bryan Cranston ed Elizabeth Banks. E poi è arrivato l’ingaggio per Stranger Things.

 

Robin, interpretata da Maya Hawke

Nella terza stagione di Stranger Things non ci sono, per la verità, molti personaggi nuovi, almeno tra i principali. L’unica ad emergere è Robin, impiegata presso la nuova gelateria del centro commerciale, la Scoops Ahoy in cui lavora anche Steve Harrington.

L’amicizia con Steve

Il rapporto tra i due è all’inizio segnato da alcuni battibecchi, ma con l’andare del tempo iniziano a supportarsi a vicenda, anche per via delle varie vicissitudini che accadono. In questo modo Robin ha anche modo di spiegare a Steve di considerarsi lesbica, cosa non certo agevole negli anni ’80.

L’attrice che presta il volto a Robin è Maya Hawke, interprete con pochissime esperienze alle spalle ma con due genitori impegnativi, quando ci si vuole buttare nella carriera d’attrice. È infatti la figlia di Uma Thurman ed Ethan Hawke, nata a New York l’8 luglio 1998.

Il suo esordio alla recitazione è avvenuto con la parte di Jo March nell’adattamento della BBC di Piccole donne del 2017. Nel 2019 è poi approdata a Stranger Things ma ha anche fatto un’apparizione in C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino.

 

Barb Holland, interpretata da Shannon Purser

Normalmente, Barb Holland sarebbe considerata un personaggio secondario, non meritevole, forse, neppure di essere citata in questa lista. Compare infatti sullo schermo solo per pochi minuti, all’inizio della prima stagione, e poi sostanzialmente scompare, dato che è una delle vittime del Demogorgone.

La buona amica

Come vedremo, però, l’amore dei fan l’ha fatta diventare – indirettamente – uno dei simboli dello show. Barb è la migliore amica di Nancy e sua compagna di scuola. È figlia unica, un po’ timida e sensibile, oltre che non particolarmente avvenente. Ma, da quanto capiamo, un’ottima condifente per Nancy.

A impersonarla è stata Shannon Purser, nata ad Atlanta il 27 giugno 1997. L’attrice ha esordito proprio con Stranger Things, e, come detto, è riuscita a farsi decisamente notare, nonostante le poche scene a disposizione.

Così è entrata nel cast della serie Riverdale e, soprattutto, ha ottenuto il ruolo da protagonista nel film Sierra Burgess è una sfigata, distribuito in Italia proprio da Netflix anche con un certo successo. Recentemente, infine, si è dichiarata bisessuale.

 

La gente del laboratorio

Il dottor Martin Brenner, interpretato da Matthew Modine

Martin Brenner è il principale antagonista umano dello show (coi mostri, ovviamente, non c’è gara). All’inizio della storia è il direttore del laboratorio di Hawkins e il principale responsabile di tutti i reati ad esso collegati.

Vivo o morto?

È lui infatti che toglie Undici alla madre, facendo subire a quest’ultima un elettroshock. È sempre lui che educa la ragazzina, con metodi a volte molto severi. Ed è lui, ancora, che copre le tracce di tutte le mostruosità commesse, anche a costo di uccidere. Sembra morire alla fine della prima stagione, ma il suo reale destino è incerto.

Il suo interprete è Matthew Modine, attore statunitense classe 1959 che divenne molto popolare alla fine degli anni ’80. Si fece notare comunque già nel 1983 con Streamers di Robert Altman, film che gli consentì di vincere la Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia.

Pochi anni dopo fu il protagonista prima di Birdy e poi di Full Metal Jacket, concludendo il decennio con Una vedova allegra… ma non troppo. Negli anni ’90 recitò in America oggi e, da lì in poi, in altri film di minore impatto.

 

Il dottor Sam Owens, interpretato da Paul Reiser

Sam Owens è lo scienziato che sostituisce Martin Brenner nei laboratori di Hawkins dopo la prima stagione. Nonostante anche lui sia interessato a tenere ben nascosti i segreti della struttura, mostra un carattere ben diverso da quello del suo predecessore.

Lo scienziato con una coscienza

Owens infatti è molto più “umano” e accondiscendente verso gli abitanti della cittadina. Questo lo porta, ad esempio, ad esitare quando i suoi colleghi vogliono abbandonare il piccolo Will al suo destino, ma anche ad aiutare Hopper nel suo tentativo di dare una vita normale a Undici.

Il dottore è interpretato da Paul Reiser, attore newyorkese classe 1957, anch’egli una star degli anni ’80 e ’90. Esordì infatti nel 1982 in A cena con gli amici, film in cui recitavano vari attori promettenti come Steve Guttenberg, Mickey Rourke e Kevin Bacon.

Dopo un’apparizione in Aliens – Scontro finale, trovò poi successo in TV. Tra il 1987 e il 1990 fu protagonista della sitcom I miei due papà, mentre tra il 1992 e il 1999 condivise con Helen Hunt il palco di Innamorati pazzi, serie che ebbe uno straordinario successo in America.

 

Il sondaggio sui migliori personaggi di Stranger Things

      

 

4. Le curiosità

Stranger Things, lo dicevamo all’inizio, è una serie che ha destato un grandissimo interesse in tutto il mondo, diventando un vero e proprio fenomeno di culto. Da dove deriva tutto questo successo? Quali sono i suoi segreti? E come si è arrivati a tutto questo?

Dopo averne conosciuto la trama e la storia, è bene ora fare il punto sui suoi elementi più caratteristici, in primis l’effetto-nostalgia che è alla base di parte del suo successo. Ma anche di concedere spazio a qualche curiosità più frivola e a una veloce panoramica sui riconoscimenti finora conseguiti.

La mania per gli anni ’80

I fratelli Duffer hanno reso chiaro fin da subito quanto gli stessi telespettatori avevano già capito dopo la prima puntata: alla base di tutta la trama di Stranger Things c’è, come abbiamo già sottolineato, il desiderio di creare un omaggio alla fantascienza, all’horror e al cinema degli anni ’80.

L’idea di bambini che si alleano e conducono le loro indagini al posto degli adulti, nascondendo tra l’altro un “personaggio strano”, deve moltissimo ad esempio al cinema di Steven Spielberg. Pensate a E.T., la cui trama, da questo punto di vista, è all’inizio praticamente identica. O a I Goonies, che Spielberg ideò e produsse.

I debiti verso quel periodo sono però moltissimi. Non si può non menzionare Stephen King1, che proprio in quegli anni divenne estremamente popolare, grazie ai suoi libri e al loro legame proprio coi fantasmi dell’infanzia. Oppure a John Carpenter, che diresse La cosa, Christine – La macchina infernale e Grosso guaio a Chinatown.

Gli stessi Matt e Ross Duffer hanno ammesso di aver fatto delle vere e proprie maratone di vecchi film per prepararsi prima a scrivere e poi a dirigere i vari episodi. Tra le opere da loro menzionate ci sono E.T. l’extraterrestre, Stand by Me – Ricordo di un’estate, I Goonies, La cosa e Nightmare.

 

I riferimenti diretti nella prima stagione

In alcuni casi, però, i riferimenti sono esplicitati anche sullo schermo e vale la pena di segnalarli, perché potrebbe darsi che non li abbiate notati. L’inizio della prima puntata, ad esempio, è tutta un omaggio a E.T., dall’inquadratura del cielo stellato fino alla fetta di pizza a base di salsiccia e peperoni che c’era anche nel film di Spielberg.

Sempre in rapporto a E.T., oltre alle ovvie assonanze della trama, bisogna menzionare anche le tute indossate dal personale del laboratorio di Hawkins, che replicano quasi pedissequamente quelle del film del 1982.

References to 70-80s movies in Stranger Things

Ma i riferimenti sono anche altri. Ad esempio su un teleschermo ad un certo punto si vede un episodio di Supercar, mentre sulle pareti di casa Byers sono appesi poster de Lo squalo e La casa (Nancy ha invece quello di Tom Cruise). Inoltre sono presenti, a casa dei ragazzi, svariati giocattoli della saga di Star Wars.

Per quanto riguarda Stephen King, la trama di Stranger Things deve molto a quella de L’incendiaria, romanzo da lui pubblicato nel 1980. Ci sono poi però riferimenti anche ad altro, in particolare agli X-Men e alla saga di Fenice, e scene (e titoli di episodi) che sembrano ricalcate su Nightmare.

Infine, il professor Clarke guarda in TV La cosa di Carpenter assieme alla fidanzata, mentre altri riferimenti a King si possono vedere nel titolo dell’episodio Il corpo (stesso titolo del racconto da cui fu tratto Stand by Me) e nel fatto che il guardiano dell’obitorio stia ad un certo punto leggendo Cujo.

 

I riferimenti diretti nella seconda stagione

Passiamo ora alla seconda stagione. Anche qui gli ammiccamenti si sprecano. Ovviamente il più evidente è a Ghostbusters, il film che uscì proprio nel 1984 e che ispira i costumi di Halloween dei ragazzini. Spesso si usano anche frasi tratte da quel film («È il giorno del giudizio!»), mentre la nuova ragazza, Max, deve invece il soprannome a Interceptor.

Il cielo rosso visto da Will durante le sue prime visioni, invece, è un riferimento a Incontri ravvicinati del terzo tipo di Spielberg, mentre la discesa di Hopper nei cunicoli (con tanto di cappello da non lasciare indietro) ricorda in pieno le avventure di Indiana Jones.

Stranger Things & The Goonies – Side by Side

Ovviamente poi c’è Sean Astin, l’interprete de I Goonies, che sembra giocare col suo vecchio personaggio («Cosa indica quella X? Il tesoro dei pirati?»). Anche Paul Reiser però mima un suo vecchio ruolo: in Aliens interpretava uno scienziato del governo che chiedeva di fidarsi di lui.

Al cinema di Hawkins, nel frattempo, danno Terminator, mentre le storie d’amore e il ballo finale sembrano uscite direttamente da una pellicola di John Hughes. Billy, invece, ascolta musica metal, in particolare i Metallica e i meno noti Tank. Quello che fanno a Will nel finale, infine, non può non ricordare L’esorcista.

E ancora: la fascia che Undici si mette spesso sugli occhi ricorda quella di Karate Kid, certi vestiti sono identici a quelli di Michael Jackson in Thriller, certe scene sono simili a quelle di Gremlins e Poltergeist. Probabilmente, infine, avevate già sentito anche l’urlo «È una trappola! È una trappola!»: viene da L’Impero colpisce ancora.

 

I riferimenti diretti nella terza stagione

Anche nella terza stagione, ovviamente, i riferimenti sono molti. Innanzitutto i ragazzi vanno a vedere Il giorno degli zombi di George Romero al cinema. Più avanti poi è la volta di Ritorno al futuro, omaggiato anche dal fatto che il grosso dell’azione si sviluppa nel parcheggio di un centro commerciale.

Abbiamo già visto dei riferimenti a La cosa, ma nella terza stagione questo film diventa centrale, sia perché i ragazzi ne discutono, sia perché il mostro questa volta assomiglia molto a quello di allora. E torna in scena anche Terminator, ripreso in un certo senso nella figura di Grigori, un cattivo simil-Schwarzenegger.

All The '80s References You Missed In 'Stranger Things' Season 3 | Pop Culture Decoded

La lotta dei ragazzini contro i russi infiltrati in America ricorda inoltre il film Alba rossa del 1984 con Patrick Swayze e Charlie Sheen. Sempre nel 1984 uscì anche il già citato Karate Kid, e Ralph Macchio divenne l’idolo delle ragazze. Quando Robin e Steve si confessano le relative esperienze, infine, l’atmosfera è quella di Breakfast Club.

Quando poi la gang si trova intrappolata nel capanno di Hopper all’interno della foresta la mente non può che andare a La casa e La casa 2. E poi, più velocemente, ci sono riferimenti a Rambo, a La storia infinita (ne ricordate la canzone?), a Fuori di testa (con il centro commerciale e soprattutto Phoebe Cates).

Senza dimenticare che Dustin che si introduce nel condotto dell’aria condizionata ricorda un Bruce Willis d’annata in Trappola di cristallo.

La grafica, lo stile, la colonna sonora

Anche tutto l’impianto grafico di Stranger Things – dai titoli di testa al materiale promozionale – ha cercato di ricreare l’effetto nostalgia per gli anni ’80. La sigla in particolare è stata realizzata da Imaginary Forces ispirandosi direttamente al lavoro di Richard Greenberg, che a suo tempo lavorò a classici come Alien e I Goonies.

Il font usato per la scritta Stranger Things richiama quello usato sulla copertina di Cose preziose, famoso romanzo di Stephen King che uscì nel 1991, mentre la dissolvenza della stessa scritta è un riferimento a quella presente nel film La zona morta, diretto nel 1983 da David Cronenberg a partire sempre da un romanzo di King.

Anche la colonna sonora va in quella stessa direzione. In primo luogo, i fratelli Duffer l’hanno affidata a Michael Stein e Kyle Dixon, ex membri di una band synth, i Survive. Inoltre, hanno introdotto nei loro episodi l’accompagnamento di molte canzoni degli anni ’80.

Ad esempio, già nella prima stagione si sentono canzoni come Should I Stay or Should I Go dei Clash (che ha anche un ruolo importante nella trama), Africa dei Toto, Waiting for a Girl Like You dei Foreigner, Marquee Moon dei Television o There Is a Light That Never Goes Out degli Smiths. E molte altre arrivano nelle stagioni successive.

Il successo del cast

Stranger Things ha avuto un enorme successo fin da subito, ben oltre le aspettative dei produttori e della stessa Netflix. Questo ha portato in poco tempo gli attori – e soprattutto quelli più giovani – a diventare delle vere e proprie celebrità ospitate in decine di trasmissioni televisive.

Tra i tanti eventi che li hanno visti protagonisti, uno in particolare ha cementato il loro successo: l’apparizione ai Golden Globes del 20172. Durante la sigla iniziale della cerimonia condotta da Jimmy Fallon, infatti, entrarono in scena varie star del cinema e della TV intente a cantare assieme al presentatore in una sorta di parodia di La La Land.

Il rap dei quattro

A un certo punto, dopo Rami Malek e Kit Harington, comparivano quattro dei protagonisti di Stranger Things. Si trattava di Undici (Millie Bobby Brown), Dustin (Gaten Matarazzo), Lucas (Caleb McLaughlin) e Mike (Finn Wolfhard).

I quattro si esibivano in un breve rap che ha esaltato i fan e che si concludeva addirittura con la resurrezione di Barb (ironizzando su un fenomeno di cui parleremo a breve). Queste le parole del testo di quel brano, cantato perlopiù da Undici:

My name is Eleven, I’m here 24/7, I’m eating Eggo waffles by the pound
I got a knack for rapping about Stranger Things that happen inside the Upside Down
You’re my best friends forever, Dustin, Mike, and Lucas and together we know how to survive
and I got a little secret, don’t repeat it, or tweet it…
Barb is still alive!

Il caso Barb

Tutto questo ci permette di introdurre un’altra particolarità di Stranger Things: il caso Barb. Come ben saprete se avete visto lo show, Barbara Holland – detta Barb – è l’amica di Nancy che diviene una delle prime vittime del Demogorgone.

All’inizio, durante la prima stagione, non era però molto chiaro se la ragazza fosse morta o, come Will, fosse riuscita in qualche modo a sopravvivere nel Sottosopra. La certezza della sua morte è arrivata solo verso il finale di stagione, quando Undici l’ha vista, appunta deceduta, nell’altra dimensione.

Nonostante il piccolo ruolo avuto e il triste destino, però, il personaggio di Barb ha colpito fin da subito i fan, che su Twitter e su altri social network hanno dato vita a particolari hashtag che hanno avuto molto successo. Ad esempio basti pensare a #JusticeForBarb o #WeAreAllBarb, che in America hanno spopolato.

Quest’attenzione si deve al fatto che in Barb – la ragazza timida e impacciata, ma in fondo buona e corretta – molti si sono riconosciuti. E in lei hanno visto un ritratto fedele di un tipo di ragazza che negli anni ’80 non era infrequente incontrare.

Anche per questo motivo, nella seconda stagione di Stranger Things gli sceneggiatori si sono impegnati a dedicare un certo spazio al tema della sua sepoltura e a tentare di fare emergere in qualche modo la verità a livello pubblico sul suo destino.

L’ipotesi plagio

Concludiamo con una questione forse secondaria, che però ha creato qualche problema ai produttori negli ultimi tempi. Una questione che ha rischiato pesantemente di finire in tribunale, anche se proprio di recente si è risolta in modo più tranquillo di quanto si potesse pensare.

Nell’aprile 2019 i fratelli Duffer, creatori dello show, sono infatti stati chiamati in giudizio a Los Angeles, per via di una causa intentata contro di loro dal regista Charlie Kessler. Quest’ultimo ha infatti affermato che i Duffer avessero copiato una sua idea, presentata agli stessi fratelli nel 2014.

Nel 2012 Kessler girò un cortometraggio dal titolo Montauk, in cui un bambino veniva rapito vicino a una base militare e in cui compariva un mostro transdimensionale. Da questo cortometraggio Kessler aveva poi intenzione, stando alle sue dichiarazioni, di trarre una serie TV.

Nel maggio dello stesso anno, comunque, Kessler ha improvvisamente ritirato le accuse, ammettendo che Stranger Things sia frutto di un’idea originale dei Duffer. D’altra parte, i fratelli hanno portato prove di aver lavorato al progetto già dal 2010, prima di incontrare Kessler.

Sia loro che il loro accusatore si sono infatti basati su alcune leggende metropolitane molto diffuse tra gli studenti americani, e legate proprio alla cittadina di Montauk, di cui parlavamo anche all’inizio. Probabilmente sia Kessler che i Duffer hanno quindi semplicemente tratto ispirazione dagli stessi miti.

      

 

5. Wallpaper e altro merchandising

Concludiamo con qualcosa che piacerà sicuramente ai fan dello show. Perché dopo aver tribolato davanti agli attacchi dei mostri provenienti dal Sottosopra, magari si vuole ricordare quello che si è visto e celebrarlo a distanza di tempo con un bello sfondo o una bella maglietta.

Stranger Things è una serie di culto che, d’altra parte, ha dato origine fin da subito a tanto materiale di questo tipo. Forse una buona parte di questo materiale lo conoscete già, ma vale la pena di ripresentarlo, almeno per sommi capi.

Partiamo dai wallpaper. I più belli secondo noi li trovate su Alphacoders3 e WallpaperCave4. Però vi consigliamo di dare un’occhiata anche a WeHeartIt5 e al classico WallpaperAccess6.

Lungo tutto l’articolo vi abbiamo proposto anche alcuni oggetti acquistabili su Amazon e ispirati alla serie. Per riassumere vi diamo però anche qualche link più specifico. Ecco dove trovare vario materiale ispirato a Stranger Things:
T-Shirt da uomo
T-Shirt da donna
Zaini, borse e scarpe
Pupazzetti Funko Pop
Giochi di società
Cover per cellulari
Orologi
Portachiavi
Tazze
Poster
Polaroid One Step 2 in edizione speciale
Pellicola per Polaroid sempre in edizione speciale Stranger Things

      

Note e approfondimenti

  • 1 Lo stesso King ha ammesso più volte, via Twitter, di essere un vero e proprio fan dello show, come si può leggere anche qui.
  • 2 La potete rivedere qui.
  • 3 A questo link.
  • 4 Questo è l’indirizzo.
  • 5 A questa pagina.
  • 6 L’indirizzo è questo.

 

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