Videoconferenza e videochiamata su PC e smartphone: le app

Le migliori app per videochiamate e videoconferenze su PC e smartphone

Per chi non è esperto, non è facile fare delle videoconferenze o delle videochiamate su PC o su smartphone. Noi oggi però cercheremo di darvi una mano, segnalandovi i migliori software disponibili sul mercato e, soprattutto, indicandovi quelli gratuiti.

Da anni si continua a dire, infatti, che lo smart working sia il futuro del lavoro, che tutti prima o poi potranno cioè lavorare comodamente da casa, magari seduti sul divano. Quanto è accaduto di recente con l’emergenza coronavirus, però, ha dimostrato che siamo molto meno avanti di quanto credevamo.

Per lavorare da casa, infatti, servono strumenti adeguati e soprattutto accessibili, che funzionino con una certa solidità e che non costino un occhio della testa. È proprio per questo che ci siamo messi alla ricerca di cinque software che possano andare bene per tutte le tasche e che anzi siano, in molti casi, gratuiti. Eccoli.

 

1. Skype

Partiamo da quello che è sicuramente il più noto software per le videochiamate, anche perché è stato il primo ad offrire questo servizio a una grande fetta di persone: Skype1. Applicativo peer-to-peer, è stato lanciato addirittura nel 2003 da un gruppo di programmatori svedesi ed estoni.

In breve ha incontrato un grandissimo successo, raccogliendo centinaia di milioni di utenti. A tutti permetteva di effettuare delle chiamate o delle videochiamate a costi nulli o estremamente contenuti, mettendo in contatto tra loro perfino diversi continenti.

Una schermata di Skype
Proprio per questo la società ha destato ben presto l’interesse dei big del settore ed è stata acquisita ormai da molto tempo da Microsoft. Il colosso di Windows ha poi smembrato la parte “Business” di Skype per inserirla nel pacchetto di servizi a pagamento per le imprese, mentre ha lasciato attivo Skype per l’utenza di base.

Oggi l’app è disponibile per tutte le piattaforme, sia per quanto riguarda i computer, sia per gli smartphone. E consente non solo delle chiamate uno-ad-uno, ma anche delle vere e proprie videoconferenze con molti membri, il tutto gratuitamente.

Le riunioni

Queste conferenze più ampie sono chiamate all’interno dell’app “Riunioni” e offrono diverse funzionalità. Al fianco della videochiamata c’è una chat testuale, che può essere arricchita con emoticon; c’è la possibilità di registrare la conferenza e anche di introdurre dei sottotitoli automatici che trascrivono la conversazione.

Inoltre è possibile condividere con gli altri utenti il proprio schermo, una funzionalità molto utile quando si vuole mostrare, in videoconferenza, un foglio di lavoro, delle slide o un documento importante, ragionandoci sopra assieme ai colleghi o agli studenti.

Insomma, le opzioni sono davvero tante ed è abbastanza inusuale che vengano offerte gratuitamente. L’unico limite è che queste videochiamate di gruppo possono avere un numero massimo di 50 partecipanti, che comunque non è poco.

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2. Google Meet

Google Meet2 – o Hangouts Meet – è l’applicativo che Google mette in campo, all’interno della sua G Suite, per le aziende. Fa parte di un vero e proprio ecosistema di app, quindi, che comprende la casella di posta GMail aziendale, un drive cloud, calendari condivisi, messaggistica, programmi di ambiente office e altro ancora.

Ovviamente tutto questo, di norma, si paga, anche se i prezzi di Google sono abbastanza popolari. Il piano base costa circa 5 euro al mese ad utente, quindi per una piccola azienda è una spesa facilmente gestibile. La versione business costa il doppio, ma per quei 10 euro al mese offre già parecchio.

Una schermata di Google Meet
Recentemente, comunque, con l’emergenza coronavirus l’insieme di programmi è stato offerto da Google gratuitamente a diverse istituzioni pubbliche, tra cui anche le scuole che ne facessero richiesta. Così molti si trovano a provarne le funzionalità che fino a questo momento erano ignote.

Da questo punto di vista Meet, la branca che si occupa delle videoconferenze e delle videochiamate, si dimostra stabile e performante, con strumenti per la verità un po’ essenziali ma anche sicuri e ben funzionanti.

Per smartphone e browser

Google per queste videoconferenze offre un’app specifica per tutti i tipi di smartphone, mentre su computer è possibile fruire tranquillamente delle funzionalità all’interno del proprio browser preferito (anche se ovviamente Chrome, fatto da Google, risulta particolarmente adatto).

È possibile, poi, a seconda delle offerte anche registrare le videochiamate, condividere lo schermo e, come in tutti i software simili, comunicare anche per mezzo di una chat testuale. Il punto di forza, comunque, sta soprattutto nell’integrazione col resto dell’ecosistema.

In generale, al di là delle offerte attivate in momenti emergenziali, Meet permette di creare conferenze video e voce con al massimo 100 partecipanti nella sua versione base (quella da circa 5 euro a persona), e invece 150 e 250 persone rispettivamente nei due pacchetti avanzati.

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3. Cisco Webex

Il marchio Cisco è sinonimo, in tutto il mondo professionale, di qualità. La società californiana esiste dagli anni ’80 e si è imposta nel corso degli anni grazie all’affidabilità dei suoi sistemi di networking. Al di fuori, però, dell’ambito professionale, pochi ne conoscono le qualità.

Eppure Cisco offre un sistema di videoconferenza e videochiamata tutt’altro che privo di interesse. A differenza di altri competitor come Microsoft col suo Teams, GoToMeetings o CyberLink U Meetings, l’applicativo di Cisco – che si chiama Webex3 – infatti costa molto poco e ha anche importanti funzionalità a costo zero.

Cisco Webex Meetings
Già di base, infatti, offre un piano gratuito che permette di collegarsi con 50 persone contemporaneamente per un meeting che può durare fino a 40 minuti. Durante l’emergenza coronavirus, però, ha deciso di potenziare la sua offerta gratuita.

Grazie al codice “wecare2020” da inserire in fase di checkout, la videochiamata può contenere fino a 100 partecipanti e non c’è più alcun limite nella sua durata. Un’offerta che di sicuro interesserà chi non può permettersi abbonamenti fissi, come insegnanti o proprietari di piccole aziende.

E l’offerta potenziata ha prezzi competitivi

Se poi volete ottenere qualcosa di più professionale, Webex Meetings offre un’ampia scelta, per tutte le tasche. Una scelta che appare particolarmente appetibile, perché, come già detto, ben più economica di molti concorrenti.

Ad esempio, con circa 13 euro al mese si ottengono anche 5 giga di memoria online condivisa, oltre alla registrazione e trascrizione della riunione. Una soluzione che può già soddisfare le esigenze di molti, di chi lavora quantomeno “in piccolo”.

Con poco più di 17 euro al mese, poi, il servizio offre anche degli analytics, i 100 partecipanti per riunione anche al di là dell’offerta 2020 e un pannello amministrativo. Con poco più di 25 euro, infine, si hanno 200 partecipanti e 10 gigabyte di cloud storage.

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4. Zoom

Tra le piattaforme più usate negli ultimi anni a livello internazionale bisogna poi assolutamente menzionare Zoom4, che anzi ha avuto un’ottima crescita proprio di recente. Come con tutti i suoi rivali, vi si possono organizzare incontri, webinar, conference rooms ed altro ancora.

Non siamo quindi neppure in questo caso di fronte ad un’app completamente gratuita, perché pensata in primo luogo per le aziende. Ma il bello di Zoom è che offre comunque delle buone funzionalità anche per l’utente che non ha la possibilità di sborsare soldi.

Una schermata di Zoom
Il pacchetto base è gratuito e permette, infatti, di ospitare videochiamate con molteplici partecipanti, fino a 100. L’unico limite è che queste videoconferenze non possono superare la durata di 40 minuti, cosa che può essere per alcuni problematica.

Se volete funzioni aggiuntive, quindi, dovete passare ai piani a pagamento. C’è da dire che la versione base è comunque più che valida: stabile, abbastanza performante, con varie funzionalità che aiutano nella gestione degli interventi e nella condivisione delle informazioni.

Il costo dei pacchetti a pagamento, per le funzionalità avanzate

Se però, come dicevamo, avete bisogno di qualcosa in più, Zoom può offrirvelo facilmente. La versione Pro, adatta a piccole aziende, permette riunioni che possono durare fino a 24 ore, sempre con un massimo di 100 partecipanti, e costa circa 14 euro al mese.

La versione Business e la versione Enterprise, poi, aumentano il conto rispettivamente a 300 e 500 partecipanti, ma anche il costo aumenta: si parla di 19 euro al mese, ma sono previsti nel primo caso un minimo di 10 abbonamenti e nel secondo di 50.

 

5. Jitsi

I software che abbiamo presentato finora presentano tutti alcuni servizi offerti gratuitamente ed altri disponibili solo a pagamento. D’altronde, si tratta di software complessi, che hanno bisogno di server potenti, e quindi hanno anche dei costi non indifferenti.

Si tratta, pertanto, di software commerciale, che d’altronde non ha mai nascosto l’intento di dirigersi, principalmente, al settore delle aziende. Jitsi, l’app che vi presentiamo ora5, invece ha un’indole completamente diversa, visto che siamo di fronte a un software open source.

Jitsi e le sue schermate
Infatti Jitsi funziona in modo completamente gratuito e, addirittura, mette a disposizione il proprio codice sorgente per chiunque voglia creare una sua propria app simile. La filosofia, infatti, è quella di un’app costruita e migliorata dagli stessi utenti, secondo la filosofia dell’open source.

L’origine dell’app è francese e lo sviluppo è cominciato addirittura nel 2003. Via via, comunque, il team di lavoro si è allargato, inglobando informatici da tutto il mondo e ricevendo a volte anche il supporto di governi e istituzioni pubbliche.

Per tutte le piattaforme

Nonostante la sua origine “dal basso”, Jitsi è tutt’altro che un software immaturo. A volte, è vero, fa fatica a sopportare grandi e improvvisi aumenti di traffico, a causa del fatto che i server sono calibrati sull’utenza media, ma la piattaforma è ben fatta e funzionale.

Sono disponibili, inoltre, versioni specifiche per ogni sistema operativo di rilievo, sia esso Windows o Mac, Android o iOS (senza dimenticare, ovviamente, Linux). Comunque è possibile collegarsi a Jitsi Meet anche semplicemente da una pagina del browser, senza dover installare software aggiuntivo.

 

E voi, quale app per videoconferenze e videochiamate preferite?

Note e approfondimenti

  • 1 Lo trovate qui.
  • 2 Questa la pagina principale dell’app.
  • 3 Lo trovate qui.
  • 4 Questa è la sua pagina principale.
  • 5 E che potete trovare qui.

 

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