Negli ultimi vent’anni l’Italia è stata letteralmente invasa dai centri commerciali. Accanto ad ogni grande – ma oramai anche piccola – città sono sorti giganteschi complessi architettonici, a volte veri e propri pugni in un occhio ma altre volte pensati e realizzati da grandi firme. Centri che offrono alla popolazione una scelta di negozi sempre più ampia e concorrenziale in una realtà però unitaria. E che fanno a gara nel definirsi il centro commerciale più grande d’Italia.

Ma quali sono i centri commerciali davvero più grandi, più estesi e col maggior numero di negozi? Dirlo è piuttosto difficile, perché anche una semplice ricerca sul web vi farà subito rendere conto di quanto spesso la frase «il centro commerciale più grande d’Italia» venga usata in ogni articolo di giornale.

Le dimensioni contano

Per questo abbiamo cercato un criterio oggettivo e l’abbiamo trovato – visto che parliamo di grandezza – semplicemente nelle dimensioni della o delle strutture. Rendendoci tra l’altro così conto che spesso quei centri che venivano spacciati per i più maestosi del nostro paese in realtà finivano per piazzarsi a malapena nella top ten.

Prendiamo ad esempio il centro commerciale Arese, alle porte di Milano. Quando fu inaugurato fu definito da più parti come il più grande, ma non è così. Se si guarda bene i comunicati, infatti, ci si rende conto che si parla in realtà della galleria commerciale più grande d’Italia, ma l’area totale della struttura è inferiore ad altre di cui parleremo.

Un’ultima nota prima di cominciare a vedere la nostra cinquina. La classifica è ovviamente soggetta a variazioni anche piuttosto rapide nel tempo, dato che quello dei centri commerciali sembra essere l’unico settore in Italia in cui vengono effettuati ancora investimenti ingenti.

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Presto, per fare un solo esempio, dovrebbe sorgere a Segrate il Westfield Milano, che ospiterà al suo interno il Galeries Lafayette Shopping Mall. Se rispetterà il piano previsto, il centro commerciale dovrebbe entrare direttamente al terzo posto della nostra classifica. Ma ne parleremo più diffusamente alla fine del nostro articolo.

 

1. Il Campania

200mila metri quadrati a Marcianise, in provincia di Caserta

Il più grande centro commerciale italiano è, per distacco, il Campania di Marcianise, in provincia di Caserta. Qui troviamo una galleria commerciale di un chilometro con negozi su due livelli, a cui si affiancano anche una serie di edifici commerciali esterni per un totale di 200mila metri quadrati e circa 180 negozi.

Oltre ad un’area bimbi chiamata Magicabula che offre giochi, materiale didattico e la possibilità di organizzare anche intere feste di compleanno, si segnalano una multisala cinematografica, venticinque tra ristoranti e bar e un ipermercato targato Carrefour.

Inoltre all’interno è presente la cosiddetta Piazza Campania (generalmente aperta oltre l’orario dei negozi, fino a mezzanotte).

Si tratta di uno spazio interamente dedicato alla ristorazione ed al tempo libero (con area wifi free) in cui trovano spazio vari eventi e spettacoli durante tutto l’anno, a sostituire quasi il ruolo che una vera piazza aveva nei paesi italiani fino a non molti anni fa.

Raggiungibile direttamente dal casello di Caserta Sud-Marcianise, Il Campania di Marcianise presenta quattro vie d’accesso e ben 7mila posti auto. Non dovrete perciò preoccuparvi di dove andare a parcheggiare.

 

2. La Galleria Commerciale Porta di Roma

150mila metri quadrati a Roma

Forte di 7mila posti auto è anche il parcheggio della Galleria Commerciale Porta di Roma, che si aggiudica la seconda posizione della nostra graduatoria. A Roma per la verità vari sono i centri commerciali che hanno lottato fino alla fine per entrare nella top-5.

In buona posizione si trova anche il Romaest, che vedremo a breve, mentre fuori non di molto si piazzano Euroma 2 e Parco Leonardo, formando un quartetto che da solo pone Roma in vetta all’offerta commerciale in Italia.

Ma soffermiamoci per ora sulla Galleria Porta di Roma. Aperto nel 2007 nella zona nord della capitale, appena prima del Grande Raccordo Anulare (l’uscita di riferimento è Bufalotta), il centro commerciale offre 220 negozi dei marchi più prestigiosi.

Vi si trovano sport, tecnologia, arredamento, un ipermercato Auchan, un cinema multisala – che aumenta notevolmente le dimensioni del complesso – e un gran numero di esercenti specializzati nell’abbigliamento.

Notevoli, infine, sono le iniziative benefiche che vengono periodicamente organizzate al suo interno e gli spettacoli ospitati invece nel palco esterno.

 

3. Il Vulcano Buono

Un Vesuvio artificiale da 147mila metri quadrati a Nola

Se Roma è la capitale dei centri commerciali, la Campania ne è però la regione di riferimento. Ben due dei cinque primi edifici del genere per estensione si trovano infatti nella regione che ha Napoli per capoluogo.

Il Vulcano Buono che sorge a Nola, nei dintorni del capoluogo partenopeo, non è però solo il secondo centro commerciale della regione, ma è anche uno dei più particolari e architettonicamente interessanti d’Italia. Progettata da Renzo Piano già a metà anni ’90, costruita nei primi anni ’00 ed inaugurata nel 2007, la struttura ha infatti la particolarissima forma di un vulcano.

Una foto pubblicata da Vulcano Buono (@vulcanobuono) in data:

Si erge così all’orizzonte come un monte con all’interno un immenso cratere. Ma per fortuna non si tratta di un vulcano di cemento armato ed acciaio, perché almeno all’esterno la struttura è stata ricoperta con terra e prati, in modo che a una prima vista sembri proprio un rilievo naturale.

Con 147mila metri quadrati espositivi e circa 160 negozi, il centro commerciale contiene una galleria a doppia altezza, un cinema, vari punti ristoro ed addirittura un albergo. Inoltre in corrispondenza del cratere è presente una piazza che ricorda la napoletana Piazza del Plebiscito, in cui vengono spesso ospitate manifestazioni di vario tipo.

 

4. Il Romaest

Altri 136mila metri quadrati, sempre a Roma

Come abbiamo detto, Roma è la capitale non solo d’Italia ma anche dei centri commerciali di grandi dimensioni. In altre zone del nostro paese, come la pur popolosa e ricca Lombardia, sorgono tanti diversi ipermercati anche di buone dimensioni (spesso tra i venti più grandi) che si spartiscono le attenzioni dei milanesi, dei bergamaschi e degli abitanti delle altre province.

Roma, invece, finisce per catalizzare quasi tutto entro il Grande Raccordo Anulare. O, come in questo caso, poco oltre, tra l’uscita di via Noale e l’Autostrada del Sole.

Una foto pubblicata da Giuseppe Zito (@chiellopeppe) in data:

Il Romaest è infatti il secondo centro commerciale della capitale e il quarto d’Italia, forte di 136mila metri quadrati espositivi e circa 220 negozi. Tra questi bisogna segnalare un cinema multisala, l’ipermercato Panorama (che da solo copre 24mila metri quadrati), numerosi negozi di abbigliamento, servizi di ristorazione e quant’altro.

Costruito a partire dal 2001 ed inaugurato nel 2007, contiene al proprio interno anche un Centro Polifunzionale che offre assistenza ad anziani e bambini e un parco giochi. I posti auto – 7mila in tutto – fanno ampiamente il loro dovere per un afflusso di possibili clienti che è stimato attorno alle 40mila persone al giorno.

 

5. L’Etnapolis

105mila metri quadrati a Belpasso, in provincia di Catania

La prima cosa che abbiamo notato quando abbiamo raccolto e verificato le varie fonti sull’argomento (spesso tra loro contraddittorie) è che nella cinquina in vetta alla classifica non figurava nessun centro commerciale del nord.

Paradossalmente, la zona d’Italia per tradizione più ricca non offre infatti grandissimi conglomerati commerciali, e sembra esservi ancora piuttosto diffuso un modello invece di medie dimensioni – anche se ad Udine, Torri di Quartesolo in provincia di Vicenza e Grugliasco in provincia di Torino ci si avvicina agli spazi dei grandi centri meridionali.

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Anche il quinto in graduatoria è infatti un agglomerato commerciale del meridione, l’Etnapolis che si trova a Belpasso, alle porte di Catania, con 105mila metri quadrati disponibili anche se solo con circa 150 negozi.


Opera di Fuksas

Il centro è stato realizzato nel 2006 su progetto di Massimiliano Fuksas, che tra l’altro ne ha disegnato un gemello a Salisburgo. Si sviluppa lungo circa un chilometro e si divide in tre grandi aree, cioè la zona grandi superfici coi grandi marchi internazionali, la galleria centrale con il grosso dei negozi e la zona loisir dedicata al gusto e alla ristorazione.

Al fianco del centro commerciale, infine, è stato aperto da poco il polo fieristico Etnafiere, che con Etnapolis costituisce un centro tra i più importanti d’Italia per il commercio e lo sviluppo.

 

E per il futuro? Il Westfield Milano entrerà tra i 5 centri commerciali più grandi?

Come abbiamo detto all’inizio, presto la nostra classifica potrebbe essere soggetta a una importante variazione. Al terzo posto dovrebbe entrare, nel corso del 2021, un nuovo centro commerciale, il Westfield Milano di Segrate.

Modellato su un centro già presente a Londra, si estenderà su un’area di 600.000 metri quadrati e darà spazio a più di 300 negozi. Il progetto è finanziato dal Gruppo Percassi ed ha come obiettivo quello di non ospitare però solo negozi, ma anche attività ricreative di vario tipo (come 16 sale cinematografiche).

Un rendering degli interni del centro commerciale Westfield Milano
Un rendering degli interni del centro commerciale Westfield Milano

I finanziatori – che hanno versato nel progetto addirittura 1,4 miliardi di euro – sperano che il numero di visitatori annuali superi la stratosferica quota dei 25 milioni. La vicinanza con l’aeroporto di Linate, poi, dovrebbe aiutare a crescere.

 

 

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